Lasci piangere il bambino? Ecco le conseguenze!

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Lasciar piangere il bambino

C’è un metodo ideato da certo professor Richard Ferber che si chiama metodo di attesa progressiva 5-10-15 dove i numeri stanno a indicare i minuti che si devono attendere prima di toccare il bambino che piange. Il dott. Ferber, pediatra e neurologo dell’Università di Harvard, sostiene infatti che quando il bambino piange, lo si debba abituare a non rispondere immediatamente al suo pianto, iniziando prima con 5 minuti, poi con 1o, 15 e così via. In realtà chi di noi non si è sentita dire “Ma lascialo, non lo prendere”, “Così lo vizi”, “Lascialo piangere che gli si sviluppano i polmoni” (e questa tra tutte è ‘affermazione più becera e priva di contenuti scientifici).

Ma cosa succede quando il bambino viene lasciato a piangere? Per capirlo bisogna prima di tutto capire cosa il bambino vuole comunicare col pianto. Questo è infatti l’unico modo che ha per attirare l’attenzione della mamma che, normalmente, in natura, risponderebbe subito al pianto. Si è mai visto un mammifero che davanti al pianto del cucciolo esiti? No, perché per un animale allo stato libero significherebbe al 90% morte certa. I cuccioli hanno paura della morte, anche i cuccioli di uomo. Lo ha dichiarato anche la psicologa Katharina Saalfrank, che ha anche messo in guardia contro gli effetti di tale metodo sdoganato dal dott. Ferber.

Il pericolo per i bambini che vengono lasciati piangere è quello di subire dei traumi anche importanti con possibili strascichi in età adulta come per esempio ansia, insonnia, stati di stress. Questo perché il messaggio che viene dato al bambino è che se anche piange, la mamma non risponde al suo richiamo. Quindi il bambino certamente smetterà di piangere perché si sarà rassegnato al fatto che tanto, la mamma, non interverrà. Si tratta né più né meno dello stesso metodo utilizzato dall’iberico dott. Estivill che ha scritto il libro “Fate la nanna”, contestato ormai dalla gran parte della psico pedagogia infantile.

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Cura del bambino

Commenti

  • Mai

    Emilia Gozza Emilia Gozza 26 aprile 2016 14:15
  • Non condivido. …da quanto ci sono tutti sti metodi alternativi non farlo piangere non alzare la voce Non sculacciate si vedono i risultati bimbi sempre più viziati sempre meno ascoltatori dei genitori fanno quello che vogliono senza seguire regole. Senza soggezione dei genitori arrivando pure ad alzare mani ecc….Non avendo il rispetto e chiedendo sempre aiuto anche da grandi perché sempre aiutati dai loro genitori. Mi spiace ma non condivido io sono vecchio genere i miei hanno tirato su due bambine così. …abbiamo rispetto ascoltiamo i nostri genitori e ci troviamo bene perché riusciamo a fare tutto senza chiedere aiuto a loro perché hanno rinforzato il nostro carattere.

    Daniela Burgi Daniela Burgi 26 aprile 2016 14:18
  • Ok il rispetto ma la soggezione proprio no! Mio padre era molto severo e io rispettavo le regole cioè gli ordini solo x paura nn xke ‘ avevo capito il xke ‘ di queste regole! Infatti appena ho potuto m sono ribellata e nonostante tutto mia sorella ha sempre fatto cazzate quindi….. credo c siano alcune regole d base sulle quale nn di può prescindere x il resto sono contraria a punizioni sberle e cose così! Nn dico sia facile ma se non altro c provo…. anche a me dicevano lascialo piangere che fa gli occhi belli e intanto il cuore mi si spaccava in 2…. ho smesso d ascoltare gli altri e ho ascoltato il mio bambino….. se nn volete sentire i bambini piangere nn fateli!

    Natascia Nasci Natascia Nasci 26 aprile 2016 14:25
  • Roberta Di Monte

    Giorgia Fornaro Giorgia Fornaro 26 aprile 2016 14:31
  • Io non ce la faccio a sentire piangere mio figlio e lasciarlo lì . I bambini hanno tanto bisogno di contatto della mamma soprattutto all’inizio della loro nascita. Ricordo ancora le parole del pediatra quando una volta mi disse che i neonati possono soffrire più per mancanza di affetto che per fame.

    Vincenza Gaudio Vincenza Gaudio 26 aprile 2016 14:35
  • Mauro Izzarelli

    Federica Peschessa Federica Peschessa 26 aprile 2016 14:49
  • Antonella Casalino questo è x nonno pig che dice di lasciarlo piangere che gli fa bene

    Simona Corchia Andrea Perrone Simona Corchia Andrea Perrone 26 aprile 2016 15:23
  • La mia piccola nn la lascio piangere,ma nemmeno la vizio!se conosci il suo pianto capisci se è un vizio un capriccio oppure un dolore.

    Cinzia Cin Cinzia Cin 26 aprile 2016 16:41
  • Perche lasciarlo piangere io non capisco… Come quelli che dicono” dalla stanchezza poi si addormentano” ma povere creature magari gli fa male qualcosa …ma come si fa!!!!

    Debora Di Leta Debora Di Leta 26 aprile 2016 17:29
  • Per molte mamme il loro bambino resta neonato fino ai 3 anni……assecondati nei capricci e guai a farli piangere,qnd fanno qualcosa di sbagliato invece di dare l educazione cn un rimprovero basta ke il bimbo faccia mezzo piantino e si fanno le carezze…lo trovo assurdo…bambini ke nei ristoranti si arrampicano sui muri oppure smanettano con il cellulare a kissà quale gioco demenziale…i bimbi così altroché lasciati piangere vorrebbero dei salati sculaccioni e poi lasciati piangere…..nel post nn vengono menzionati i neonati ma il pianto del bambino dopo appare l # poi ognuno la pensa come meglio crede….io credo ancora nell educazione ke ho avuto io anke lasciandomi piangere xkè nn potevo avere sempre quello ke volevo.

    Valentina Concu Valentina Concu 26 aprile 2016 18:49
  • Gennaro Caruso

    Rosaria Moggio Rosaria Moggio 26 aprile 2016 19:43
  • Precisiamo una cosa. ..Non dico di non coccolare i propri figli o altro. Ma vedo la differenza tra mia figlia che ha 2 anni e mezzo con altri bambini. …Non fa capricci o scenate …buttarsi a terra ecc basta uno sguardo e lei già capisce. …È un lavoro che deve essere costruito da subito. …capire il genitore. Capire quando è momento di giocare o altro e quando no.Non sopporto la scusa sono solo bambini. …i bimbi di oggi saranno i grandi di domani. Accontentare tutto ai propri figli non è educativo a mio parere…poi ognuno cresce il proprio figlio come meglio crede.

    Daniela Burgi Daniela Burgi 26 aprile 2016 23:59

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