Bambini e zanzare: come prevenire e curare le punture

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L’estate per i bambini è tempo di giochi, di mare, di sole, e purtroppo anche di zanzare. Spesso i rimedi classici sembrano non funzionare, specialmente contro le fastidiose zanzare tigri che pungono i bimbi anche di giorno, provocando irritazioni, prurito, e a volte anche allergie. Come ci si può difendere da questi insetti e come si possono lasciare i più piccoli all’aperto in tutta sicurezza? È quello che consiglieremo in questa guida.

Prevenzione contro le zanzare: buone pratiche

La prima cosa da fare per difendersi, e difendere i bimbi dalle zanzare, è di mantenere l’ambiente il più sicuro possibile, con semplici ma efficaci strategie anti zanzare.
Se il bimbo è molto piccolo, la prima accortezza è quella di proteggere la sua culla con zanzariere specifiche, da applicare poi (anche per bimbi più grandi) alle finestre della camera da letto.
Se l’abitazione è dotata di un terrazzo o di un giardino in cui i bimbi sono soliti giocare, si deve prestare attenzione ad evitare i ristagni d’acqua nei sottovasi o nelle piccole conche del terreno, terreno prolifico per le zanzare.
È bene anche vestire i bambino con tessuti naturali quali il cotone e il lino possibilmente di colore chiaro, cosa che sembra attrarre di meno questi insetti.
Da evitare invece assolutamente l’uso di spray o insetticidi potenzialmente nocivi e tossici per i bimbi, che hanno inoltre l’abitudine di mettersi le mani in bocca e potrebbero accidentalmente ingerire le lozioni che hanno sulla pelle.
Meglio allora seguire i consigli specifici del prossimo paragrafo.

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Rimedi dolci per salvare i bambini dalle zanzare

Uno dei primi rimedi, da usare se il bambino è stato punto dalle zanzare, è il classico ghiaccio, da applicare localmente sul gonfiore per evitare che il bimbo si gratti, infettandosi.
Se in casa si usano prodotti naturali va benissimo una crema alla calendula che calma il prurito.
I rimedi poi cambiano a seconda dell’età del piccino, e quindi è bene ricordare che:

  • per i bambini da 0 a 6 mesi: vietata l’aria aperta al tramonto e all’alba, cioè nei momenti di maggior attività degli insetti. Per loro via libera a lavanda, timo, citronella, tutti prodotti naturali che possono essere gli ingredienti base di repellenti;
  • da 6 mesi a 2 anni: per i bimbi più grandi l’accortezza è sempre quella di evitare le ore a rischio, mentre per proteggere la pelle si possono già usare repellenti chimici sempre con accortezza e mai più di una volta al giorno;
  • oltre i 2 anni e fino a 12: per i bambini più grandi il repellente più potente può essere usato, ma sarebbe bene non eccedere le 2-3 applicazioni al giorno.

Un aiuto viene infine dall’omeopatia, con ad esempio prodotti come ‘Apis mellifica’, molto utile anche in caso di punture fastidiose. Ricordarsi sempre di evitare la zona degli occhi e della bocca dei bambini.

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