Estate, attenzione alle zecche! Ecco cosa c’è da sapere

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Le zecche sono acari, piccoli parassiti che hanno bisogno di un corpo estraneo per poter sopravvivere; sono particolarmente attive tra la primavera e la fine dell’autunno, eppure in estate è più facile incontrarle, magari durante un picnic in un prato o in una passeggiata in montagna.

Le zecche prediligono ambienti umidi e si nascondono tra erba alta e cespugli, poi al momento opportuno raggiungono l’ospite; il morso dell’acaro non rappresenta di per sé un grande problema, a volte però la zecca può essere portatrice di microrganismi dannosi per l’uomo.

Prevenire una puntura di zecca è possibile, soprattutto riconoscendo l’acaro: animale molto piccolo con corpo tondeggiante, in genere scuro, di colore rosso marroncino. Se comunque non si riuscisse a evitare il morso, sarà opportuno intervenire tempestivamente, cercando di rimuovere il prima possibile il parassita, anche senza dover ricorrere per forza al pronto soccorso.

Dopo aver rimosso la zecca sarà importante controllare la zona del morso, per verificare la presenza di eventuali eritemi, spesso sinonimo di infezioni.

Come e dove punge una zecca

Questi parassiti sono sempre pronti a cercare un nuovo ospite dove poter succhiare il sangue e vivere senza problemi; in generale restano nel corpo estraneo per qualche giorno e poi volontariamente si lasciano cadere.

La puntura avviene tramite la bocca del parassita, mediante la quale potrebbe passare, qualora ne fosse portatrice, batteri pericolosi e responsabili di varie malattie.

Tra le malattie trasmesse con più frequenza vi sono il il morbo di Lyme e l’encefalite da zecche. La prima provoca un sintomo tipicamente cutaneo, si tratta di un anello dal colore rosso che si espande progressivamente (eritema migrante); l’altra è una infezione che porta ad avere febbre, stanchezza, dolori muscolari e articolari, ingrossamento delle ghiandole, male alla testa e alla gola, tuttavia solo in pochi casi possono comparire sintomi più gravi, come l’encefalite, tuttavia questa è una malattia poco frequente nei bambini, grazie al loro sistema immunitario e ai vaccini.

La zecca morde soprattutto in zone molto irrorate dal sangue, come come braccia, gambe, schiena e dorso, raramente alla testa, a causa della presenza dei capelli.

Come rimuovere una zecca

La zecca va rimossa afferrando il corpo del parassita con una pinzetta, poi tirando delicatamente; l’acaro non va mai schiacciato, per evitare che rilasci sostanze nocive. Se la bocca della zecca dovesse rimanere ancora nella pelle, sarà necessario rimuoverla con un ago sterilizzato. L’acaro, una volta rimosso, andrà bruciato o gettato via, invece la zona punta andrà disinfettata e tenuta sotto controllo per qualche giorno. Si sconsiglia l’uso di antibiotici se non consigliati da un medico.

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Salute del bambino

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