ADHD: cosa fare in caso di iperattività dei bambini?

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L’ADHD è il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, ovvero un disturbo evolutivo dell’autocontrollo che consiste nella difficoltà di prestare attenzione e concentrarsi e in quella del controllo dei propri impulsi ed istinti.

Un bambino affetto da ADHD è incapace di controllare il proprio comportamento in base al tempo trascorso e di raggiungere degli obiettivi. Questo disturbo può manifestarsi in diversi modi (interruzioni, difficoltà a rimanere fermo o ad attendere il proprio turno) e presentarsi a qualsiasi età.

ADHD: come si manifesta

Chi presenta questo disturbo può manifestarlo in diversi modi facilmente distinguibili dalla normale vivacità come ad esempio:

  • non seguire le regole o non terminare le proprie attività, che siano scolastiche, domestiche o lavorative;
  • scarsa attenzione verso i compiti o i giochi;
  • impulsività, irrequietezza e invadenza;
  • poca cura ai dettagli per via della disattenzione;
  • perdita di oggetti;
  • sbadataggine;
  • difficoltà a rimanere fermo;
  • tendenza a correre in contesti inadeguati;
  • parlare eccessivamente.

Spesso le difficoltà derivanti dall’ADHD portano a scarso rendimento scolastico,  ansia e peggioramento delle relazioni con i compagni della stessa età.

ADHD: il parent training

La diagnosi di questo disturbo viene accertata dopo un’attenta valutazione psicologica e neuropsichiatrica che coinvolge anche la famiglia, la scuola e il bambino stesso procedendo tramite parent training, psicoterapia o trattamento farmacologico.

Il parent training è forse l’intervento più adatto e naturale che si basa sulla modifica comportamentale dei genitori al fine di migliorare il comportamento dei bambini con ADHD insegnando ai genitori stessi a riconoscere l’importanza delle relazioni tra i coetanei e ad acquisire un ruolo attivo nella vita sociale del bambino. Attraverso il training ai genitori viene insegnato anche a rinforzare gli atteggiamenti accettabili e ad ignorare invece quelli problematici utilizzando delle punizioni efficaci con lo scopo di favorire il rapporto genitore-figlio.

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Educazione/psicologia · Salute del bambino

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