Come affrontare il primo giorno all’asilo nido

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Ci siamo: dopo mesi in cui hai vissuto in simbiosi con tuo figlio, lontana dal  lavoro e dalla maggior parte degli impegni che avevi prima della sua nascita, è venuto il momento di tornare alla realtà. Il lavoro chiama, la vita di sempre pure e, ti tocca affidare il tuo piccolo all’asilo nido.

Un trauma, eh? Per non viverlo come tale puoi adottare piccole strategie utili al piccolo, ma anche a te.

Innanzitutto, considera che il tuo bambino avrà esigenze diverse a seconda dell’età in cui inizia a frequentare l’asilo nido: se per esempio lo porterai verso i 3 o 4 mesi, il distacco lo vivrai più tu che lui. Se invece il piccolo ha un anno o più, dovrai avere una maggiore delicatezza, perché a quell’età si sarà già reso conto che lo stai “abbandonando”.

Detto questo, fa tesoro dei primi giorni di nido, quelli di inserimento, in cui tu, o il papà del bambino, potrete accompagnare il pargolo e rimanere con lui, aiutandolo a familiarizzare con il nuovo ambiente, con le maestre e i compagnetti d’asilo. Questa prima fase sarà per lui essenziale, perché lo aiuterà a vivere il distacco in maniera graduale, per poi abituarsi quando dopo i primi giorni non ci sarai più tu accanto a lui.

Se il bambino non è troppo piccolo, preparalo a questo momento parlandogliene, raccontandogli che lo porterai in un posto nuovo e pieno di bimbi con cui giocare: in questo modo susciterai in lui la curiosità per la nuova avventura che lo aspetta.

Cosa molto importante: nonostante sarai piena di ansie, non mostrarlo! Così facendo, infatti, potresti impaurire il bambino, che inevitabilmente farà i capricci ogni volta che lo porterai al nido.

E non dimenticare che gli educatori sono dei professionisti, e non degli sprovveduti a cui stai affidando tuo figlio. Non sentirti “colpevole”: stai facendo una cosa perfettamente normale, che aiuterà te a gestire meglio la vita di ogni giorno, e il tuo bambino a socializzare con coetanei e adulti.

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Educazione/psicologia

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