Inserimento all’asilo nido: come gestire questo momento?

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consigli per l'inserimento all'asilo nido

L’inserimento all’asilo nido è un momento assai delicato sia per il piccolo che per la sua mamma. Cerchiamo di scoprire insieme come fare per vivere questa esperienza nel migliore dei modi.

Come affrontare l’inserimento all’asilo nido

L’inserimento al nido per alcuni bimbi può essere traumatico, tanto da provocare una serie di disturbi: insonnia, inappetenza e pianti disperati. Cosa fare di fronte a una simile reazione?

In primo luogo è bene comprendere che la serenità dei genitori e in particolare della mamma sono indispensabili affinché il piccolo viva con naturalezza la “separazione”. D’altra parte è anche importante che il bambino venga gradualmente preparato alla nuova esperienza; in tal senso è opportuno raccontargli tutti gli aspetti positivi dell’asilo, come, ad esempio, la possibilità di giocare e di divertirsi con nuovi amichetti.

Inserimento all’asilo nido: i genitori non devono “sparire”

Diversamente da quanto si crede, è meno drammatico per un bambino vedere il genitore andar via, piuttosto che accettare la sua “sparizione” improvvisa. Insomma, cari genitori, evitate di dileguarvi, ma piuttosto spiegate al bambino che presto sarete di nuovo insieme e che lui non ha nulla da temere.

Un buon training per far capire al piccolo che la mamma, malgrado non sia sotto i suoi occhi, continua a esserci, è il gioco del cucù. Quest’ultimo, lo ricordiamo, consiste nel nascondere il viso dietro le mani per qualche secondo e poi nell’aprirle mostrandosi nuovamente al piccolo.

Inoltre è anche opportuno, quando il bambino rientra a casa, stimolarlo a parlare della sua giornata all’asilo nido.

Inserimento all’asilo nido: non fatevi prendere dal panico!

Se il bambino non mangia, non dorme o piange, non fatevi prendere dal panico: è abbastanza normale che nei primi tempi accada. Il piccolo ha solo bisogno di tempo per adattarsi alla nuova situazione.

Ciò che veramente conta è trasmettergli serenità, gioia e rilassatezza. Se, infatti, il bambino percepisce l’agitazione da parte dei genitori, farà ancora più fatica ad accettare il distacco. 

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Educazione/psicologia

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