Mamme tris: che cosa comporta l’arrivo del terzo figlio?

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mamme tris terzo figlio
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In un Paese dove il primo figlio arriva in media a circa 31 anni, l’idea di metterne al mondo tre, senza contemplare alcun parto gemellare, fa quasi sorridere. Eppure in Italia sono 850 mila le coppie che hanno avuto il terzo figlio, alla faccia degli inglesi secondo i quali il desiderio di costruire e progettare il futuro si appagherebbe con l’arrivo del secondo figlio. Ma che cosa comporta in realtà la nascita del terzo bebè?

Costi, preoccupazioni, gioia infinita? Scopriamolo insieme.

Gli aspetti negativi dell’arrivo del terzo figlio

Partendo dal presupposto che l’arrivo del terzo figlio ha un impatto psicologico, progettuale ed economico mica male, sarebbe disonesto parlare solo degli aspetti positivi, quindi per una volta partiamo da quelli negativi.

In linea di massima la nascita del terzo figlio triplica il rischio di povertà in quanto incrementa le spese, l’eventualità di contrarre debiti e costringe molto spesso i genitori a cambiare auto, casa e meta delle vacanze perché in cinque si sta stretti. Inoltre stravolge lo stile di vita e si rivela una gran fatica, specialmente se il terzogenito arriva a distanza di parecchi anni dal secondo figlio ormai diventato autonomo.

Gli aspetti positivi dell’arrivo del terzo figlio

Più lavoro, più fatica ma anche tanta gioia: il terzo figlio è anche questo.

Se il primo figlio viene vissuto con inesperienza, ansia e apprensione, il terzogenito è quello più libero e coccolato, quello che i genitori si godono e viziano di più perché frutto della consapevolezza. Inoltre il terzo figlio, visto da tanti come il “bastone della vecchiaia” costringe e aiuta i genitori a rimanere giovani nel corpo e nello spirito. E come prima i suoi fratelli, il terzo bebè è una tenerezza e una gioia che riempie il cuore e le giornate di tutti i componenti della famiglia.  

E voi avete mai pensato al terzo figlio?

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Gravidanza

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