18 febbraio 2026 –
L’igiene intima dei bambini è un tema delicato e spesso sottovalutato. Non si tratta solo di “lavare bene”, ma di insegnare fin da piccoli le corrette abitudini, rispettando la fisiologia e la sensibilità della pelle infantile.
Molte irritazioni, arrossamenti e presunte infezioni genitali nei bambini derivano semplicemente da una pulizia non adeguata o troppo aggressiva.
Vediamo insieme cosa sapere, per ogni fascia d’età.
Le tre fasi dell’igiene intima nei bambini
0-3 anni: tutto è nelle mani dei genitori
Nei primi anni di vita il bambino non ha controllo sfinterico ed è infatti il periodo che precede lo spannolinamento e l’autonomia. L’igiene intima in questo lasso di tempo è completamente affidata ai genitori.
In questa fase è fondamentale:
- Cambiare spesso il pannolino
- Se c’è solo pipì lavare con acqua corrente
- In caso di cacca, usare solo detergenti a pH neutro
- Evitare salviette umidificate e disinfettanti se non strettamente necessari
- Asciugare tamponando, mai strofinando
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La pelle dei bambini, in particolar modo dei neonati, è più delicata di quella degli adulti. E la pelle nella zona pannolino è particolarmente esposta alle irritazioni, perché urine e feci alterano il pH cutaneo e creano un ambiente caldo-umido favorevole a infiammazioni e sovrainfezioni. Ed è anche più permeabile alle sostanze irritanti, quindi evitiamo di lavare con saponi e detergenti tutte le volte che cambiamo il pannolino se c’è solo pipì: basta lavare bene con acqua corrente.
3-6 anni: l’autonomia va insegnata
Verso i tre anni il bambino inizia a sviluppare il controllo sfinterico e sperimenta una prima autonomia e inizia a conoscere il vasino.
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È questo il momento cruciale per:
- Insegnare il corretto movimento di pulizia: da davanti verso dietro
- Educare al lavaggio frequente delle mani
- Spiegare l’importanza del bidet
Molte delle “infezioni genitali” che arrivano all’attenzione dello specialista sono in realtà conseguenza di una pulizia scorretta, soprattutto dopo la pipì o la cacca. Bisogna spiegare al bambino il motivo di queste abitudini: il gesto della pulizia da davanti verso dietro riduce il rischio di portare batteri fecali verso i genitali.
Dai 6 anni in su: doccia o bidet?
In età scolare il bambino dovrebbe essere in grado di occuparsi della propria igiene intima. È importante quindi spiegare che la doccia quotidiana non sostituisce il bidet. L’igiene intima va eseguita preferibilmente due volte al giorno:
- Al mattino (o dopo la scuola se necessario)
- Dopo aver fatto la cacca
Se il bambino si lava frequentemente, è meglio usare solo acqua corrente. Il detergente a pH neutro è indicato soprattutto dopo la cacca. Meglio non usare il sapone intimo di mamma, poiché questi prodotti hanno spesso un ph acido non adatto ai bambini. Anche il bagnoschiuma generico non è adatto alla zona ano-genitale, oltre ad avere profumazioni e altri ingredienti non indicati.
Come lavare correttamente le parti intime? Sempre da avanti verso indietro, è una regola fondamentale, soprattutto per le bambine.
Come per la pulizia con la carta igienica, per cui bisognerebbe utilizzare un nuovo pezzo di carta per ogni passaggio, questo movimento evita che i batteri intestinali contaminino la zona vaginale, riducendo il rischio di vulviti e irritazioni.
Igiene intima nelle bambine e Sinechie
Come dicevamo, la mucosa genitale delle bambine, fino alla pubertà, ha un pH diverso da quello delle donne adulte. Si avvicina di più a un ph neutro (dove ph neutro è circa 7, mentre un ph acido è circa 5.5).
Quindi è preferibile non usare:
- Detergenti intimi per adulti
- Prodotti profumati o aggressivi
È sufficiente:
- Acqua
- Detergente delicato a pH neutro
L’asciugatura deve essere accurata ma delicata, tamponando con un asciugamano personale in cotone anziché strofinare.
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Le sinechie, ovvero chiusure o aderenze delle piccole labbra sono frequenti e a quanto pare legate alla carenza di estrogeni. Oggi il trattamento è conservativo con creme a base di estrogeni, evitando manovre meccaniche traumatiche. Dopo la risoluzione è importante continuare l’idratazione quotidiana fino alla pubertà.
Igiene intima nei maschietti e Fimosi
Nei maschietti, contrariamente a quanto si pensa, non bisogna aprire il pisellino, ovvero forzare la retrazione del prepuzio, a meno di non avere indicazioni diverse dal proprio pediatra. Solitamente si interviene solo in caso di fimosi serrata in età prepuberale oppure in caso di infezioni frequenti.
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Ecco cosa tenere a mente per l’igiene intima dei maschietti:
- Non va forzata la retrazione del prepuzio
- Si lava solo esternamente pene e scroto
- Le manovre di scollamento traumatiche sono sconsigliate
Non esiste una posizione “corretta” del pisellino nel pannolino, ovvero non influenza la salute.
Asciugamani e biancheria: dettagli che fanno la differenza
Un altro tassello dell’igiene intima personale sono gli asciugamani e la biancheria: la loro pulizia come i loro materiali influenzano ancora una volta la proliferazione di funghi e batteri. Gli asciugamani devono essere:
- In puro cotone
- Personali
- Cambiati frequentemente
- Mai strofinati, ma usati per tamponare
La biancheria intima:
- Solo cotone, meglio se non colorato
- Lavata separatamente
- Con poco detersivo
- Evitando l’eccesso di ammorbidenti e igienizzanti
Anche i pantaloni troppo stretti ostacolano la traspirazione e possono favorire irritazioni, soprattutto nelle bambine.
Alimentazione e salute genitale
Un aspetto spesso ignorato è l’alimentazione. Infatti una dieta povera di frutta e verdura e ricca di conservanti, come i cibi ultra-processati, può favorire infezioni del tratto genitale.
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Meglio preferire:
- Prodotti freschi
- Yogurt bianco naturale
- Frutta fresca
Igiene intima al mare e in piscina
Durante l’estate, tra spiaggia e piscina, le parti intime dei bambini sono esposte a condizioni molto diverse rispetto alla quotidianità. Sabbia, acqua salata, cloro, caldo e umidità possono alterare l’equilibrio naturale della pelle e delle mucose, soprattutto nei più piccoli.
Ma perché questi ambienti sono considerati “a rischio”? Le zone intime sono già di per sé calde e poco ventilate. Se a questo aggiungiamo, costumi in materiali sintetici e aderenti, tenuti umidi addosso o comunque in ambienti caldo-umidi, otteniamo un microambiente che favorisce la proliferazione di microrganismi, in particolare batteri e funghi come la Candida.
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Inoltre in spiaggia sono spesso presenti agenti patogeni a cui prestare attenzione. Per questo è fondamentale:
- Sciacquare con acqua dolce dopo il bagno
- Cambiare subito il costume bagnato
- Preferire mutandine in cotone
Quando rivolgersi al medico?
Prima di prendere qualsiasi iniziativa su consiglio dell’amica, della zia o della nonna, vi consigliamo sempre di consultare il pediatra in caso di dubbio. Perché non esistono domande stupide da rivolgere al medico. Quindi se notate cambiamenti o situazioni ricorrenti chiedete sempre al pediatra.
Ad esempio in caso:
- Rossore persistente
- Perdite maleodoranti o verdastre
- Dolore o bruciore intenso
- Perdite ematiche
- Gonfiore scrotale improvviso
Le 5 regole d’oro per l’igiene intima dei bambini
Ecco in breve 5 semplici regole per assicurare un’igiene intima corretta per i nostri bambini.
- Meno detergenti, più acqua.
- Pulire sempre da avanti verso dietro.
- No ai prodotti per adulti o non specifici per bambini
- Biancheria in cotone per assicurare una buona traspirazione.
- Educhiamo i nostri bambini ad una graduale autonomia.
Prendersi cura dell’igiene intima dei bambini non significa sterilizzare tutto, ma rispettare la fisiologia della loro età. Con poche regole semplici, insegnate con calma e costanza, possiamo prevenire la maggior parte delle irritazioni e accompagnarli verso una sana autonomia.




