L’ottavo mese di gravidanza

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chiara.gera@algorithmedia.com'

L’ottavo mese di gravidanza, dalla 32esima alla 35esima settimana, rappresenta l’ultimo gradino da affrontare prima del tanto temuto, quanto desiderato, momento della nascita. In questo mese mamma e bambino vanno incontro a tutta una serie di mutamenti che preparano entrambi ad affrontare il momento ormai vicino del parto. Si tratta anche del mese perfetto per cominciare un corso preparto: parlare di quello che sta accadendo al vostro corpo e condividere paure e dubbi con altre neomamme non potrà che essere utile per affrontare con consapevolezza e serenità l’ultima parte di questo bellissimo percorso.

Il bambino
All’ottavo mese il bimbo comincia a mettere a punto tutte le abilità che gli saranno necessarie per la sopravvivenza fuori dall’utero, come respirare, inghiottire a succhiare. la sua crescita in questo periodo avviene molto velocemente: bimbo di 32 settimane pesa poco meno di 2 kg e misura 48 cm, ma ha già accumulato abbastanza grasso sottocutaneo da avere la pelle opaca e non più trasparente.
In breve tempo raggiunge i 2 kg e si allunga di 2 cm. Il liquido amniotico, che ammortizzava i colpetti del bimbo, diminuisce per cedere posto alla creatura e la mamma avverte di più i suoi movimenti. Il corpicino del bimbo inizia a munirsi di un sistema immunitario tramite gli anticorpi trasmessi dalla madre. Le unghie crescono e i testicoli scendono, tuttavia è possibile che questi scendano successivamente entro un anno dalla nascita. Il suo peso continua a crescere fino a raggiungere i 2,5 kg alla fine della 35esima settimana, con una cavalcata che proseguirà fino al parto. Le sue cellule cerebrali aumentano, la testa, ormai capovolta verso il basso, cresce di volume resta ancora molle: in questo modo, comprimendosi, renderà più agevole il momento del parto.

La mamma
In questo mese avvertite l’imminenza del lieto evento, vivendo in uno stato d’animo che oscilla tra la febbrile eccitazione e l’ansia per ciò che l’attende di lì a qualche settimana, sopratutto se si tratta della prima gravidanza. Ciò potrebbe giustificare i frequenti momenti di distrazione che si manifestano in questa fase della gestazione. Intanto, il vostro corpo continua a mutare per prepararsi al parto.
Il mal di schiena diventa più intenso, i crampi alle gambe si fanno più frequenti e vi è la possibilità che compaiano delle vene varicose, così come che si gonfino le caviglie, in alcuni casi i piedi, le mani o il viso. Tali sintomi variano da donna a donna, un disturbo che affligge una gestante può non riguardare un’altra: se la maggior secrezione vaginale, l’incontinenza urinaria o la stitichezza coinvolgono molte gestanti, solo alcune registrano problemi digestivi, bruciore di stomaco, flatulenza. Potreste inoltre avere delle difficoltà a trovare la posizione ideale per coricarvi e questo compromette la qualità del vostro sonno.
Con i polmoni compressi dall’aumento del volume uterino il fiato tende a farsi più corto per tornare più regolare dopo la discesa del feto.
Si avvertono poi delle tensioni dolorose nell’area pelvica. Si registra anche un aumento delle contrazioni di Braxton-Hicks che aiutano l’utero a prepararsi al parto, queste possono comparire già dal settimo mese di gravidanza. I seni si ingrossano, e potrebbe già presenarsi una produzione di colostro: si tratta però di un fenomeno piuttosto soggettivo, che in molti casi non compare fino a dopo il parto.

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