Feci del neonato: indicazioni utili per le neomamme

Scritto da

Questo è uno dei tipici argomenti di cui le donne-non-mamme inorridiscono al solo pensiero: parlare per mezzore intere di colore, frequenza e consistenza della cacca dei neonati. Ma è uno di quegli argomenti di cui solo le mamme conoscono l’importanza: le feci del neonato sono l’unica e tangibile cartina tornasole per sapere se il bambino sta bene o se – dietro quei pianti – si cela un malessere interiore. Insomma, una di quelle cose che solo da mamme si comprendono fino in fondo.

Il meconio

Dunque, vediamo di fare un po’ di chiarezza: la prima pupù del neonato è il meconio ed è di colore nerissimo e consistenza vischiosa; il meconio deve essere espulso entro le 24 ore dalla nascita, ma nei prematuri i tempi si allungano e possono arrivare anche a una settimana dalla nascita.

Durante l’allattamento

Una volta rientrati a casa con il bebè, non è infrequente che il bambino percepisca i cambiamenti di ambiente e la fisiologica ansia dei neogenitori e abbia maggiori difficoltà a fare la cacca: in breve tempo, la situazione si risolverà e il piccolo riprenderà le sue normali abitudini intestinali che avranno caratteristiche differenti a seconda che il bimbo sia allattato al seno o artificialmente.

I primi tendono ad avere feci di color giallo, con puntini bianchi, e difficilmente sono stitici; mentre i bimbi allattati con biberon hanno feci di color variabile fra il verde e il marrone.

Durante lo svezzamento

Con lo svezzamento, spesso le feci assumono una colorazione collegata a quella del cibo mangiato nei giorni precedenti (ad esempio, verde se nella dieta sono previsti gli spinaci) e hanno anche dei residui di cibo nettamente visibili (in genere, carote o piselli). Si tratta di un processo fisiologico, collegato a una transizione più veloce del cibo nell’apparato digestivo che non permette di digerire completamente il cibo ingoiato: non è nulla di preoccupante, così come la saltuaria presenza di muco.

Vanno, invece, riferite al pediatra le feci che presentano delle striature di sangue, che siano bianche (o che tendano al bianco) o che siano nere (o che tendano al nero).

Condividi il post:

Tags dell'articolo:
·
Categorie dell'articolo:
Cura del bambino

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *