Come affrontare l’inserimento all’asilo nido

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L’inserimento all’asilo nido non è un momento semplice per nessuno: né per il cucciolo, che deve staccarsi per la prima volta dalla propria mamma né per quest’ultima, che deve affidarlo a degli “estranei”. Eppure il diavolo non è così brutto come lo si dipinge: sarà sufficiente munirsi di coraggio e di una buona dose di pazienza per vivere questa fase nel migliore dei modi. Vediamo di seguito come affrontare l’inserimento all’asilo nido senza lasciarsi prendere dal panico.

Settembre sta per avvicinarsi e con buone probabilità il tuo bimbo inizierà a frequentare l’asilo nido, consentendoti di riprendere la tua attività lavorativa o comunque lasciandoti uno spazio tutto tuo per ritrovare te stessa. Sappiamo che non è semplice e che potrebbe far capolino nella tua testa anche uno sgradevole senso di colpa, ma stai pure serena: non stai facendo nulla che possa nuocere al piccolo né al vostro rapporto madre-figlio. Come molti pedagogisti suggeriscono, al fine di rendere il meno traumatico possibile l’inserimento all’asilo nido, è importante che il bambino ti veda tranquilla e rilassata, in modo tale da poter “assorbire” il tuo buon umore. Anche esprimere ad alta voce dei messaggi positivi, del tipo: “Presto la mamma ti porterà in un posto sicuro dove potrai stare in compagnia di tanti bambini”, possono aiutare sia te che tuo figlio ad affrontare il distacco. È anche importante instaurare con il personale dell’asilo un buon rapporto, in modo tale da poter collaborare per rendere l’esperienza del nido quanto mai positiva. Soprattutto nella fase iniziale (generalmente le prime due settimane) sarà richiesta la tua partecipazione affinché il bambino possa ambientarsi serenamente e in maniera graduale. Ogni asilo nido prevede delle specifiche regole per il periodo di inserimento che sarà bene seguire per consentire al piccolo di familiarizzare con le insegnanti.

Non dimenticare, inoltre, che il nido, se gestito da professionisti, è un ambiente costruttivo e utile alla crescita intellettuale, linguistica ed emotiva del tuo bambino: è giusto, dunque, vivere questo momento con positività ed entusiasmo!

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Educazione/psicologia

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