Triangolo di Pikler: cos’è e a cosa serve

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Il triangolo di Pikler è un gioco che si basa sull’idea semplice di sollecitare e accrescere le capacità motorie dei bambini nella fascia di età 0-3 anni. Le teorie educative più moderne si basano sempre più spesso sul metodo Montessori. L’educatrice e pedagoga italiana ha aperto la strada all’educazione libera e su misura del bambino. In questo metodo rivoluzionario, però, si inseriscono anche altre figure di spicco, che hanno seguito il filone dello sviluppo dei bambino liberale, come la pediatra ungherese Emmi Pikler. E’ a lei che si deve la realizzazione del Triangolo di Pikler (costruito negli anni ’30), uno degli strumenti più utili e creativi degli ultimi decenni per lo sviluppo psicomotorio dei piccoli.

Come funziona il triangolo Pikler: le caratteristiche

Il Triangolo di Pikler si basa sulla semplice sperimentazione del bambino delle proprie capacità motorie: forza, agilità e coordinamento. Questo gioco assomiglia a una piccola palestra ginnica grazie alla sua forma triangolare (quasi sempre pieghevole) composta da decine di pioli. La struttura in legno può assumere diverse posizioni in modo da favorire l’agilità e la motricità del bambino e stimolarlo ogni volta in modo diverso. Alla struttura base del triangolo si possono inoltre aggiungere ulteriori elementi (come tavole e pedane) per un gioco sempre più completo.

Il Triangolo di Pikler nasce con l’obiettivo di soddisfare in maniera educativa la voglia di arrampicarsi, aggrapparsi e scavalcare dei bambini soprattutto nelle prime fasi dello sviluppo. Da una parte consente loro di soddisfare l’innato bisogno di muoversi, strisciare, salire e scendere, dall’altra permette al genitore di sollecitare lo sviluppo di suo figlio in modo sicuro e costruttivo.

In questo, come in molti altri giochi del metodo liberale, il genitore dovrebbe essere solo un semplice spettatore. Una volta posizionato il triangolo di Pikler su un tappeto antiscivolo e in sicurezza, si deve lasciare libero il bambino di sperimentare, senza forzarlo né aiutarlo. La presenza di un genitore è e deve rappresentare una figura amorevole e di fiducia per il piccolo, che deve poter contare solo sulle sue forze, trovandone giovamento ed estremo divertimento.

Quando e perché introdurre il Triangolo di Pikler

Questo strumento di divertimento didattico, pur non facendo parte del metodo Montessori, è sempre più impiegato nelle scuole montessoriane e nelle teorie educative che si basano sullo sviluppo indipendente del bambino. Quando è utile introdurlo? La fascia di età a cui si rivolge è quella 0-3, ma il momento migliore per farlo scoprire ai bambini è intorno all’anno. Quando cioè il piccolo è nel pieno dello sviluppo psicomotorio, inizia a muovere i primi passi e conquista forza e audacia.

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I bambini più piccoli utilizzeranno il triangolo per gattonare e strisciare, sfruttando i pioli per assumere la posizione seduta oppure per sollevarsi in piedi e provare a compiere i primi passi. I bambini più grandi invece (intorno ai 2 anni) saranno in grado di arrampicarsi, salendo e scendendo sul triangolo attraverso l’utilizzo dei pioli e sfruttando mani e piedi. Per i bambini intorno ai 3 anni, infine, il triangolo sarà uno strumento di perfezionamento dei movimenti e di sperimentazione per imparare a scavalcare, scendere e arrampicarsi in modo sempre più sicuro.

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Educazione/psicologia