12-18 mesi? Giochiamo!

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Il periodo che va dai 12 ai 18 mesi è il periodo di massima fioritura per il bambino, con l’arrivo dell’anno e mezzo le nuove acquisizioni sono all’ordine del giorno. Cerchiamo di capire cosa succede dal punto di vista neuro-psicomotorio: durante il primo anno di vita il bambino scopre il proprio movimento, comprende che le sue azioni generano una conseguenza e si sviluppa, dunque, l’intenzionalità. Dai 12 ai 18 mesi, come sostiene Piaget, il bambino sperimenta il piacere senso-motorio. Infatti, in questa fascia d’età raggiunge una tappa di sviluppo importante: la deambulazione, quindi si diverte a mettere in campo questa nuova abilità scoprendo le leggi della gravità, nuovi punti di appoggio e nuove prospettive.

Il bambino sviluppa alcune competenze fino-motorie come la presa a pinza, essendo egli stesso interessato a manipolare e a conoscere gli oggetti di varia grandezza. Intorno ai 12/18 mesi il piccolo elabora il concetto di permanenza dell’oggetto che, insieme alla conoscenza delle caratteristiche e all’ampliamento del repertorio gestuale, sostiene lo sviluppo della componente prassica. È bene dunque sostenere il bambino nella scoperta degli oggetti, delle loro caratteristiche e dalle possibilità di movimenti che essi offrono.
Dopo aver provato a riassumere brevemente le conquiste maggiori di questa età vediamo le proposte di gioco utili:

Isole dei tesori

riempire un paio di sacchetti con oggetti di varia forma e consistenza (tappi di sughero, cordini, catenelle di metallo, cucchiaio di legno,vasetto, mollette, foulard, tubi scottex; evitare la plastica) e posizionare i contenitori in diversi punti, a varie altezze. Il bambino può spostarsi “da un’isola all’altra”, trasportando i preziosi tesori trovati e giocare sperimentando diverse posture (in base al fatto che i contenitori siano posti per terra o su un ripiano).


Travaso

È sicuramente una delle attività più complete, oltre a sostenere la scoperta degli oggetti e le abilità fino-motorie stimola, infatti, anche alcune autonomie. Per realizzare al meglio l’attività è opportuno riempire una vaschetta con del riso e mettere all’interno anche dei fagioli, infatti quest’ultimi inducono l’utilizzo della presa a pinza. È bene lasciare a disposizione del bambino diversi strumenti (cucchiaino, bicchieri con manico, bicchieri senza manico, cucchiaio forato) in modo che si diverta a riempire e svuotare i bicchieri, a girare il riso con il cucchiaio e così via.

Percorsi psicomotori

Proporre un percorso al bimbo: può salire e scendere da un ripiano, può camminare su superfici differenti, può passare dentro ad un tunnel.

– Molto interessanti sono i percorsi senso-motori che possono essere realizzati anche in casa servendosi di un supporto su cui si attaccano vari oggetti (tappi di sughero, erba, piume,sassolini..), il bambino dovrà camminare sopra alle diverse superfici, stimolando la componente di equilibrio e adattandosi alle sensazioni che esse offrono.

Sperimentazione sensoriale

– Si può continuare a stimolare il bambino sulla componente sensoriale. Un gioco utile alla stimolazione visiva è il gioco delle ombre: luce spenta, torcia puntata sulla mano che si sposta e racconta una storia.

– Si può organizzare un laboratorio con gli strumenti musicali, mostrando ai bambini come utilizzarli ai fini di produrre il suono piacevole.

– La sperimentazione tattile è realizzabile in vari modi, ci si può sbizzarrire nel proporre materiali di diversa consistenza (schiuma da barba, crema, argilla, pasta della pizza..)

– Una proposta molto coinvolgente è il laboratorio dei cibi che permette di stimolare più sensi, in primis gusto, olfatto e tatto. Il bambino si divertirà a sentire il profumo del mandarino, le spine dell’ananas, i buchini delle fragole, la pelle della patata e ad assaggiare magari nuovi alimenti.

Sperimentazione del colore: come abbiamo detto in precedenza, il bimbo esplora il proprio movimento: inizialmente l’uso del colore sarà accidentale, solo in un secondo momento il bambino andrà a comprendere che può controllare il segno grafico. Si può proporre l’utilizzo di tempere con mani e piedi o con oggetti insoliti ( spugne, palloncini, tappi di sughero..).

Attività per bambini dai 15 ai 18 mesi

Il bambino intorno ai 15-18 mesi inizia a pronunciare le prime parole. È importante sostenere questa competenza leggendo libri insieme e cantando delle nuove canzoncine.

• Le canzoni permettono, attraverso i gesti che accompagnano il testo, di sviluppare un’altra delle competenze fondamentali di questo periodo: l’imitazione, base dell’apprendimento.

Infine, è opportuno sostenere le attività ludiche basate sull’interazione e sullo scambio per sviluppare competenze relazionali funzionali:

Passaggi con la palla, attività che sviluppa la coordinazione oculo-manuale e il concetto di turno.

Il solletico basato sullo scambio tonico-emotivo-relazionale

“Ti prendo” che permette al bambino di sperimentare il proprio movimento.

Vi ho presentato diverse proposte di attività categorizzate a seconda delle abilità che vanno a stimolare, tuttavia potrete voi riconoscere che, nell’ottica di un approccio globale, quando si propone un gioco ad un bambino si sollecitano tutte le aree di sviluppo. Proprio per questo è importante offrire proposte adeguate all’età del bambino, che possano essere per lui coinvolgenti e arricchenti.

Fonte immagini: Pinterest

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Educazione/psicologia · Salute del bambino

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