I danni postumi del morbillo: l’amnesia immunitaria

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Un’importante scoperta del Howard Hughes Medical Institute di Boston pubblicata su “Science”, rivelano che i danni del morbillo si estenderebbero anche al sistema immunitario dopo il decorso della malattia, causando conseguenze pericolose anche negli anni a venire.

L’importanza dei vaccini

In un’epoca come la nostra in cui il benessere viene dato per scontato e ci si è dimenticati dell’orrore di certe malattie ormai debellate, fra antivaccinisti e madri che arrivano ad organizzare addirittura dei “contagio party” con altri bimbi malati per immunizzare – a detta loro – i propri figli da malattie temibili come il morbillo, la scienza porta nuove prove alla causa dell’importanza di una corretta vaccinazione.

Stando a quanto evidenziato dall’indagine effettuata su un gruppo di persone non vaccinate nei Paesi Bassi, dopo un focolaio di morbillo scoppiato nel 2013, le conseguenze del passaggio di questa malattia si estenderebbero ben oltre la durata della malattia stessa, con ripercussioni severe per l’individuo convinto di aver già superato la fase critica dopo il suo decorso.

I campioni di sangue di 77 bambini sono stati infatti analizzati sia prima sia dopo il passaggio della malattia attraverso un test chiamato virus scan, in grado di rivelare gli anticorpi presenti. Il test ha sì rivelato la presenza degli anticorpi contro il morbillo, ma i bambini avevano perso gran parte del loro corredo immunologico, con una percentuale che variava dall’11 al 73 per cento a seconda della gravità dell’infezione.

I bambini e gli adulti non vaccinati a questa come ad altre gravi malattie, risultano estremamente vulnerabili dunque non solo alla patologia in sé ma anche ai danni a lungo termine.

Amnesia immunitaria

Parlando di amnesia viene da pensare a quella condizione che danneggia la capacità mnemonica dell’individuo, portandolo a scordarsi eventi della sua vita.

In questo caso la conseguenza del morbillo ha un effetto simile, ma non sui ricordi, bensì sul sistema immunitario della persona. Parte di tutto ciò che il corpo aveva faticosamente e dolorosamente appreso su anticorpi e malattie già sconfitte infatti, viene letteralmente rimosso, riportando l’organismo ad uno stato indifeso originario simile a quello di un bambino.

Questa condizione espone quindi la persona a tutte le vecchie e nuove malattie infettive, rendendolo di fatto immuno-depresso. Ecco perché dopo il morbillo molti pazienti si ammalavano di frequente.

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