Onicofagia: il mio bambino si mangia le unghie

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L’onicofagia è un disturbo compulsivo, conosciuto erroneamente come il “vizio di mangiarsi le unghie“, può colpire anche in tenera età e non va assolutamente sottovalutato poiché può presentarsi anche in età adulta giusto per l’abitudine acquisita da bambini. É un gesto autolesionista, cioè un sintomo di aggressività e rabbia inespressa. Il bambino potrebbe mostrare disturbi del comportamento o delle emozioni, percepibili durante l’infanzia.

Ma quando ci si deve preoccupare?
Non temiate per i vostri bambini se mangiano le unghie senza rendersene conto, magari mentre guardano la televisione, poiché stanno scaricando lo stress quotidiano, magari per un saggio o per una verifica scolastica. Bisogna star attenti invece quando le sue dita diventano doloranti o perdono sangue, o magari si strappano i capelli o le ciglia, poiché in loro è presente un’ansia eccessiva.
Gli unici danni che potrebbe causare sono delle piccole escoriazione o delle ferite superficiali a rischio di sovra infezione, ma vi è il rischio che possano avere un unghia mal cresciuta, parzialmente o completamente distorta, assottigliata o ispessita.

Potrebbe essere anche una richiesta d’attenzione, dovuta alla nascita di un fratellino/sorellina o qualcosa di più grave, come dei contrasti familiari oppure cercare d’imitare qualcuno, anche figure familiari. Le cause possono anche essere dei divieti imposti, delle punizioni, la paura di non essere in grado di eseguire qualcosa, la disattenzione sentimentale o delle grandi aspettative dei genitori nei suoi confronti.
Ovviamente questo comportamento, se non diventa abitudinario, tende a sfumare definitivamente quando le cause dello stress vengono meno, anche se potrebbe ricomparire nei momenti difficili della vita.

Per aiutare il vostro bambino è meglio un approccio diretto, perciò parlarci, sentire le sue motivazioni e fargli capire per quale motivo non lo deve fare, ovviamente senza ossessione ma con molta pazienza e gradualità, perché può richiedere molto tempo, talvolta anche un anno.
Sarebbe meglio anche fargli fare dello sport, perché allevia lo stress, dato che è scientificamente provato che, se praticato con costanza, nel nostro corpo vengono rilasciate delle endorfine che consentono di migliorare l’umore e diminuire lo stress.
Se il bambino persiste nel mangiarsi le unghie o se trova qualcosa che lo sostituisce, allora è consigliabile portarlo da uno psicologo.
Guardatevi da rimedi farmacologici o della nonna come lo smalto amaro o il peperoncino, oltre il fatto che il bambino continuerebbe a mangiarle, dato che è un impulso irrefrenabile, ma anche perché potrebbero causare dei fastidi al suo stomaco.
Perciò parlate con i vostri bimbi, ascoltateli, perché loro non vedono l’ora di farlo.

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