Macchie mongoliche nel neonato: il perché delle chiazze blu

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Le macchie mongoliche del neonato sono un fenomeno molto comune in molte regioni del mondo. Si tratta di macchie della pelle transitorie, che spariscono da sole e non sono assolutamente sintomo di nessuna patologia. Possono comparire su tutti i neonati, anche quelli che hanno una pelle molto chiara, ma sono più frequenti sulle carnagioni olivastre. Il nome scientifico delle chiazze mongoliche è melanocitosi dermica congenita.

Cosa vuol dire melanocitosi dermica congenita?

La melanocitosi è un accumulo di melanina in una ristretta area della pelle. Questo conferisce all’epidermide una colorazione anomala, scura, nel caso delle macchie mongoliche è blu o grigio-nerastra. La melanina in questo caso particolare viene accumulata nel derma del neonato, cioè in uno strato superficiale dell’organismo e non interessa assolutamente gli organi interni. Le chiazze mongoliche sono presenti fin dalla nascita del bambino e non sono una condizione che rappresenta un sintomo di malattia. Infatti, le macchie mongoliche sono completamente benigne: non necessitano di cure, né di esami diagnostici e spariscono da sole.

Come riconoscere le chiazze mongoliche

Le macchie mongoliche, piuttosto rare in Italia, sono chiazze bluastre o grigio-nerastre, anche molto grandi. Solitamente, si formano nella regione lombo-sacrale, cioè in fondo alla schiena. Possono, però, comparire anche sulle natiche e su tutta la schiena, ma raramente sulle gambe o sulle braccia. Visivamente, possono sembrare dei lividi. La conferma che non lo siano, però, un pediatra la può avere molto semplicemente: al tatto non provocano nessun tipo di dolore o reazione.

Se un neonato presenza delle macchie sulla pelle, va in ogni caso sottoposto all’attenzione del pediatra. Il medico farà la diagnosi, semplicemente con una visita e, se si tratta di chiazze mongoliche, non prescriverà nessuna cura. Le macchie blu, infatti, si riassorbono col tempo e spesso spariscono nei primi mesi di vita del bimbo. In altri casi possono resistere fino ai 3-4 anni e poi schiarirsi completamente, senza lasciare nessun segno. Un sintomo che, invece, deve preoccupare è la colorazione bluastra delle labbra, così come quella delle manine e dei piedini, se troppo accentuata.

Le differenze tra cianosi e macchia mongolica

La cianosi è una condizione grave e pericolosa e indica un disturbo del cuore o della circolazione. In caso di cianosi, tutta la pelle del neonato assume un colorito bluastro, poco naturale, soprattutto sulle labbra e in bocca. La macchia mongolica, invece, è una chiazza ben circoscritta, dai contorni netti, molto simile a un livido.

Esiste la possibilità che la macchia mongolica non sparisca?

È estremamente raro che una chiazza mongolica non sparisca da sola, ma può succedere. In tal caso, le possibilità sono due: può non essere una chiazza mongolica ma una voglia, un’altra alterazione della pelle assolutamente benigna ma permanente. Oppure, è un raro caso di macchia blu che non si riassorbe. In entrambe le situazioni, se lo si ritiene opportuno, le macchie possono essere eliminate utilizzando la tecnologia al laser. Solitamente, i pediatri consigliano di aspettare che il piccolo abbia raggiunto un’età adeguata per intervenire.

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Salute del bambino

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