Bambini oppositivi: chi sono e come gestirli

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Si definiscono bambini oppositivi quelli che hanno quasi sempre un atteggiamento di sfida o manifestano aggressività. Sono molto difficili da gestire sia per i genitori che per gli insegnanti perché solitamente fanno il contrario di quanto gli viene detto. Questi atteggiamenti sovente sono strettamente legati al temperamento. C’è chi non sopporta le regole, chi le frustrazioni e chi è impulsivo: non essendo possibile cambiare il carattere, è necessario agire sull’educazione che alla fine fa sempre la differenza.

Bambini oppositivi: come insegnare loro l’educazione

Ricordate sempre che valorizzare è più importante ed efficace che punire. Spesso si instaura un circolo vizioso difficile da interrompere trasformando ogni piccola cosa in una prova di forza. Punire significa indirettamente rafforzare l’idea che tutto il modo adulto ce l’abbia con lui e, per difendersi, il bambino farà ancora peggio nel tentativo di mostrarsi più forte. Le regole ci vogliono per crescere bene e non possono mai essere infrante.

Cosa fare dunque? Mostratevi autorevoli ma non autoritari cercando di non perdere mai la pazienza. Non cambiate continuamente le vostre regole ma mantenetene poche e invalicabili.

I bambini oppositivi vanno ascoltati

Passate molto tempo con i vostri figli anche se magari siete stanchi o avete mille impegni da affrontare: li farà sentire amati e apprezzati anche se qualche volta non si comportano proprio come dovrebbero. Lodateli e premiateli quando si sforzano di fare qualcosa, indipendentemente dal risultato ottenuto.

Stategli vicino e ascoltateli: anche loro inizieranno a farlo molto di più e capiranno meglio che le vostre regole imposte non possono essere violate per il loro bene, non per un vostro capriccio da adulti. Coinvolgete sempre i bambini nei piccoli lavori domestici per farli sentire utili e apprezzati.

Spesso alla base delle manifestazioni oppositive ci sono dei comportamenti degli adulti poco corretti o comunque poco attenti alle necessità dei più piccoli. 

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Educazione/psicologia

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