5 situazioni stressanti per il bebè: cosa fare

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Quante volte ci è capitato di vedere i nostri bambini agitarsi e strepitare, singhiozzare e gridare senza capire il motivo di tante irrequietezza? Non sapere la causa del disagio, mette sotto stress anche i genitori, con la naturale conseguenza di una perdita di pazienza e un’escalation di rabbia senza via d’uscita.

Soprattutto nel corso del primo anno di vita, quando i bebè non sanno esprimersi e comunicare il proprio disagio, ecco 5 situazioni stressanti per il bebè e qualche piccolo trucco per farli smettere di piangere.

  1. Stress da centro commerciale. Se per molti bambini, luci, gente e rumori hanno una sorta di effetto calmante, quasi ipnotico, in molti altri attivano un corto-circuito sensoriale che li manda in tilt. La cosa migliore è trovare un angolo tranquillo dove rassicurare il piccolo con l’allattamento o le coccole. E’ buona norma portare sempre con sé un lenzuolo o una maglietta impregnato dell’odore della mamma, che hanno un effetto calmante assicurato.
  2. Stress da mancanza di attenzione. Basta rispondere a una telefonata o non dedicare al piccolo completa attenzione, che lui inizia ad urlare disperato. La cosa migliore, in questo caso, non è smettere di fare ciò in cui siamo impegnati, ma di non ignorare il bambino, facendogli un sorriso o una carezza.
  3. Stress da stanchezza. Anche quando il bimbo è stanco o non riesce a prendere sonno, manifesta il suo disagio con il pianto. La soluzione è prendere in braccio il bimbo, cullarlo in maniera decisa e ritmica, come se si stesse ballando a suon di rock! Le coccole dolci in questo caso non servono. Se è una bella giornata, è utile uscire a fare una passeggiata.
  4. Stress da separazione. Arriva per tutti il momento in cui ci si deve separare dalla mamma e dal papà durante il giorno. Questo distacco può essere vissuto in maniera stressante dal piccolo, che si vede abbandonato. Che si tratti di asilo nido, punto giochi o baby sitter, l’importante è introdurre le nuove figure in maniera graduata, per abituarlo piano piano.
  5. Stress da “mamma stressata”. E’ un’equazione matematica: se noi siamo stressate, il nostro bambino sarà stressato. Una buona soluzione in questi casi è quella di scoprirgli il pancino, appoggiare le nostre labbra e soffiare dolcemente. La sensazione di solletico calmerà il piccolo, e la respirazione profonda necessaria per soffiare allevierà il nostro stress. Come spiega Elizabeth Pantley, autrice del libro Il sonnellino senza pianti: “I bambini cercano nei loro genitori risposte ai misteri della vita. E quando voi date segni di stress, il piccolo crede che ci sia qualcosa di cui avere paura. E piange per chiedere aiuto”.
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Educazione/psicologia

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