5 Consigli per aiutare tuo figlio a fare i compiti

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Se state pensando che qui troverete dei consigli su come fare i compiti a vostro figlio, allora cambiate post. I compiti li devono fare i ragazzi a casa, per mettere in pratica quanto appreso durante la lezione al mattino, ma anche per imparare a gestire le responsabilità. Quello che troverete qui, invece, sono dei consigli pratici per aiutare i vostri figli a trovare la giusta concentrazione per eseguire i loro compiti, laddove voi, nel caso, potrete aiutarli e incoraggiarli, ma mai farli al loro posto. Pronti? Ecco:

1. Scegliere l’ambiente adatto

Per studiare e fare i compiti con la giusta concentrazione si deve trovare l’ambiente ottimale. Occorre silenzio, la luce adatta e un posto comodo dove sedersi con la corretta postura. E qui potete essere di grande aiuto per i vostri bambini. La sala da pranzo con la TV accesa non va bene, così come lo studio del papà con una luce fioca. La cucina, parimenti, potrebbe non andare bene se sono accese macchine come lavastoviglie o ci siete voi che preparate la cena o la merenda. Attenzione che anche la camera dei ragazzi può far perdere la concentrazione se vi sono “distrattori” quali computer, tablet e smartphone. Fate invece sedere vostro figlio a un tavolo comodo, dove la seduta sia dell’altezza giusta, preoccupandovi di togliere dalla stanza ogni device elettronico che potrebbe distrarlo. Ossigenate l’aria della camera aprendo per qualche minuto le finestre almeno ogni ora.

2. L’ora gusta per fare i compiti

Oggi purtroppo, con tutti gli impegni che hanno i nostri figli, parlare di ora giusta delle volte è utopistico, tuttavia è bene posporre la palestra o il catechismo se i compiti lo richiedono. Non fate sedere alla scrivania vostro figlio subito dopo mangiato perché il risultato non sarà soddisfacente. La digestione implica un grande sforzo da parte del corpo, sforzo che, come è facile dedurre, non aiuta a trovare la concentrazione. L’ideale sarebbe il tardo pomeriggio, quando la fase della digestione è completa. Nei giorni festivi, se il bambino lo trovasse comodo, potrebbe studiare di mattina, le ore del mattino, infatti, favoriscono la concentrazione.

3. Fare una pausa ogni tanto

Anche chi lavora ha diritto a una pausa, quindi non si capisce perché non debbano averlo anche i nostri ragazzi. Studiare è un’attività impegnativa e che richiede un grande sforzo di concentrazione, ecco perché dopo un po’ è necessario spezzare. Fate fare una pausa almeno ogni venti minuti di studio, ma che non sia eccessivamente lunga, diversamente lo sforzo per ritrovare la concentrazione sarà notevole. Niente smartphone, tablet o computer durante le pause. Sì, invece, in una pausa più lunga a uno spuntino veloce, un succo di frutta, un frutto e qualche biscotto, niente di troppo pesante.

4. Studiare in compagnia

Spesso questa è una mossa vincente, ma tante volte lo studio di gruppo si rivela un’occasione per fare “festa” chiacchiere e distogliersi da quello che è l’obiettivo quotidiano dello studio. Non si deve proibire al bambino di studiare in compagnia né tanto meno piazzarsi davanti a lui come un cane da guardia. Meglio però ridurre il gruppo di studio a un massimo di uno o due compagni, salvo diverse indicazioni degli insegnanti.

5. Stimolate la sua autostima

Il figlio degli altri è sempre più bravo, ma a voi che importa? Non pretendete troppo dal vostro e gratificatelo il giusto quando raggiunge un risultato. Non c’è nulla di peggio per un ragazzo che porta a casa un bel voto del sentirsi dire “hai fatto il tuo dovere”.

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Educazione/psicologia

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