Perché e cosa fare se il bambino si sveglia di notte dopo le prime pappe

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Lo svezzamento dei bambini abitualmente viene iniziato dopo il compimento dei sei mesi di vita secondo quanto stabilito dalle linee guida dell’OMS. Tuttavia qualche pediatra può consigliare di anticipare i tempi per introdurre nell’alimentazione le prime pappe, ma solo in casi particolari. Può capitare però che il bambino che inizia ad assaporare prodotti diversi dal latte in età precoce, si svegli spesso durante la notte. Scopriamo assieme perché accade ciò e come risolvere il problema in modo efficace.

I risvegli notturni durante la fase dello svezzamento

Se avete iniziato prima dei sei mesi canonici a svezzare vostro figlio, è probabile che durante la notte si risvegli una o più volte. Se prima con l’allattamento esclusivo al seno dormiva tranquillamente anche per otto ore di seguito, ora il bambino potrebbe avere un sonno più disturbato.

Sebbene lo svezzamento deve essere iniziato dopo i sei mesi, a volte viene consigliato di cominciare prima con l’introduzione delle pappe, ad esempio per una scarsa crescita riscontrata nel bambino. In questi casi è indispensabile armarsi di pazienza e cercare di consolare il bambino quando si sveglia piangendo. Prendetelo fra le braccia e coccolatelo. Evitate di attaccarlo subito al seno o di dargli il biberon. Prima provate a tranquillizzarlo con dolcezza e se proprio notate che ha fame potete provvedere a placare il suo appetito con un po’ di latte ma senza esagerare con le quantità.

Non lo rimettete poi immediatamente sdraiato nel suo lettino ma tenetelo ancora per un po’ fra le braccia con il busto un po’ sollevato per evitare rigurgiti indesiderati.

Le probabili cause dei risvegli notturni

I risvegli notturni potrebbero essere causati da un fastidio più o meno importante al livello intestinale provato dal bambino, magari non ancora in grado di digerire correttamente gli alimenti proposti. Alla base dei risvegli notturni potrebbe esserci però anche la fame scatenata da un nuovo piano alimentare troppo poco calorico rispetto al reale fabbisogno quotidiano. Rivolgetevi al pediatra di riferimento chiedendo se sia il caso di incrementare le razioni di cibo oppure di aumentare il loro quantitativo di calorie contenuto.

Se il bambino rifiuta sistematicamente le pappe che gli proponete, rimandate lo svezzamento di una settimana. Attendere sette giorni non cambierà nulla nel suo percorso di crescita ma gli consentirà di adattarsi a questo nuovo modo di mangiare e ai nuovi sapori in maniera più graduale. Magari proponetegli quotidianamente una sola pappa da alternare al latte. Fategliela assaggiare e se vedete che non ne vuol sapere ritentate il giorno seguente ma senza effettuare alcuna forzatura controproducente.

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Nanna

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