Percentili di crescita: come si leggono

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chiara.gera@algorithmedia.com'

Ogni mamma lo sa bene: le ansie e le apprensioni per un figlio, specialmente se si tratta del primo, sono tantissime e spesso ci si fa domande sulla sua salute e sulla sua crescita per sincerarsi che sia tutto nella norma. Per aiutare i genitori a seguire il corretto sviluppo dei propri figli, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha realizzato una tabella, detta morfogramma o curva di crescita, che riporta i livelli tipo di una crescita sana, detti percentili, basati su tre parametri messi in relazione all’età, ovvero peso, altezza e circonferenza cranica e sulla base dei quali si può stabilire se l’accrescimento del bambino sia a norma o meno.

Il percentile è  l’unità di misura che si utilizza per stabilire come procede la crescita del bambino, realizzati prendendo come termine di paragone gruppi formati da 1000 bambini della stessa età. I bambini vengono suddivisi a seconda del peso e della statura e vengono successivamente inseriti in 100 sottogruppi, ciascuno formato da 10 bambini. Ogni gruppetto è un centile e ogni centile è rappresentativo dell’1% della popolazione infantile dell’età anagrafica presa in esame. Nel primo centile si troveranno quindi i bambini di dimensioni più piccole, nel centesimo quelli più alti e grossi. Ad esempio, se a sei mesi un bambino pesa intorno a 7,4 Kg, in quel momento è al 25° centile di peso, ovvero su 100 bambini ci saranno 75 bambini che pesano di più e 24 di meno. La maggior parte della popolazione infantile è posizionata tra il 25° e il 75° percentile. I bambini al 50° percentile sono i bambini di dimensioni medie ma più in generale, se il bambino si trova tra il 3° e il 97° percentile ha comunque una crescita adeguata.

Non bisogna dimenticare che ci sono delle variazioni legate all’ereditarietà e alla genetica, perché è chiaro che da genitori bassi non ci potrà aspettare un figlio molto alto, ma pressapoco di un altezza media tra quella dei suoi genitori o poco più (scopri quale sarà l’altezza di tuo figlio da adulto con il nostro calcolatore).

Qui di seguito è possibile consultare le curve di crescita rilasciate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre se vuoi scoprire immediatamente a quale percentile si trova il tuo bambino, puoi utilizzare il nostro calcolatore.

GRAFICI WHO PER MASCHI:

GRAFICI WHO PER FEMMINE:

Fonte: www.who.org

Indicativamente, il peso di un bambino sano alla nascita è di 3-3,5 kg, con estremi di anche 2,5-4,5 kg che rientrano ancora in una condizione normale. Nella prima settimana il neonato ha un calo ponderale del 10% ritenuto fisiologico, perché perde peso a causa dell’emissione di urine e meconio, le prime feci di colore verdastro: questo calo iniziale non deve preoccupare le madri perché è un passo obbligato per ogni neonato. Dopo questa prima fase con perdita di peso fisiologica, il neonato dovrà guadagnare circa 200 g a settimana nei primi due mesi, 150 g a settimana dai tre ai sei mesi e 500 g dai sei ai nove mesi. Successivamente il bambino dovrà aumentare in maniera costante e armonica, fattore che però sarà condizionato dal rapporto tra l’energia immessa e quella bruciata, l’importante è che l’aumento del peso non subisca cali improvvisi o bruschi arresti.

L’altezza di un neonato deve essere compresa tra 48 e 52 centimetri, centimetri che alla fine del terzo mese devono essere aumentati di almeno 10, di 2 dai tre ai sei mesi e di 1 dai nove mesi fino ad un anno.

La circonferenza cranica è il parametro che meno viene influenzato da eventuali ritardi di crescita, perché qualsiasi nutriente nel primo anno di vita del bambino, viene sfruttato per assicurare una buona e regolare crescita della scatola cranica.
Al primo anno di età, però, la circonferenza della testa dovrebbe essere di 48 centimetri e le fontanelle dovrebbero essere perfettamente chiuse.

Sarà il vostro pediatra a stabilire, durante le visite, se l’accrescimento ponderale e i parametri di riferimento, seguono correttamente gli standard di crescita.

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Cura del bambino

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