Il corretto comportamento alimentare parte dallo svezzamento

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Tre su tre, i miei figli hanno avuto una spontanea antipatia per le verdure verdi, non riuscivo a capacitarmi del perché, finché ho capito che l’errore era mio.

Tutta colpa del mio modo di rapportarmi con loro nelle varie fasi dello svezzamento.

Quelle strane cose verdi nel piatto

Ci sono voluti tre divezzamenti per farmi capire che il problema delle verdure verdi era mio e non dei miei bambini che, imperterriti, rifiutavano ogni piatto che le contenesse. Poco importava se fossero ben visibili o se il colore della pappa tendesse solo leggermente al verde: il no davanti al piatto era perentorio.

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Ho tentato di tutto e con tutto intendo anche quelle cose sbagliatissime per cercare di farli mangiare, ottenendo risultati pessimi.

Ero ben conscia che, nei termini indicati dal pediatra per introdurre nuovi alimenti, la dieta dovesse essere fatta in modo che tutti gli elementi nutritivi fossero ben equilibrati, ma spesso optavo per preparare solo quello più gradito ai miei figli, così da assicurarmi un sereno momento della pappa.

Niente di più sbagliato ma allora, incoraggiata dalle nonne poco inclini a contraddire il rifiuto degli adorati nipotini, spadellavo anche due o tre piatti pur di accontentare il piccolo despota di turno seduto sul seggiolone.

Ancora peggio: evitavo di riproporre gli alimenti respinti, ottenendo un menù sempre più ristretto e rischiando di compromettere lo sviluppo di un comportamento alimentare corretto.

Quando ho capito che la neofobia, soprattutto quella alimentare, ovvero la paura di tutto ciò che è nuovo, è per i bambini una fase per definire la propria personalità attraverso il diniego, ho cambiato il mio approccio all’ora del pasto.

Questa fase importante nella crescita non va né repressa con maniere forti, né si deve cedere al compromesso come facevo io.

Svezzamento felice per tutti o quasi

Le mie mosse vincenti sono state:

  • assecondare il rifiuto evitando di imporre a tutti i costi il piatto (così ho accontentato anche le nonne)
  • riproporre più e più volte le odiate verdure verdi in preparazioni e consistenze alternative.

Non è stato facile e ci è voluto una buona dose di autocontrollo, ma ho imparato che con i bambini la calma vince sempre.

Un altro fattore che ha rivestito un ruolo importante durante l’introduzione dell’alimentazione complementare è stato mangiare le stesse verdure con loro. I bambini ci osservano e cercano di imitarci, è il modo che utilizzano per imparare e sviluppare tutte le capacità: , lo stesso deve essere per l’alimentazione.

Nutripedia: informarsi sulla corretta alimentazione dei bambini

Il periodo dello svezzamento è quello che ricordo con minor entusiasmo, lo ammetto. Tra mamme ne ho sentito parlare quasi sempre in termini negativi come un momento di stress e ansia.

Sono convinta che in questa fase ogni mamma deve trovare il giusto approccio ma bisogna avere sempre ben presente che durante il divezzamento si mettono le basi per una corretta alimentazione e una vita sana.

A questo proposito ora i genitori hanno a disposizione il portale Nutripedia, dove trovare supporto da medici ed esperti nel campo nutrizionale per i fondamentali primi mille giorni di vita del bambino.

Siamo purtroppo circondati  da consigli non richiesti e fake news sempre in agguato, e per questo– soprattutto quando ci sentiamo insicure e per questo più vulnerabili sul nostro modo di agire in cucina – è importante poter contare su un punto di riferimento autorevole e affidabile.

Post in collaborazione con Nutripedia

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