Felici? Secondo la scienza, si nasce!

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felicità bambino

Una delle preoccupazioni più grandi per un genitore è che il suo bambino cresca felice e sereno. Un importante studio dimostra che la felicità non si acquisisce nel percorso di crescita, ma che principalmente “Felici si nasce“! Dunque mamme ed papà dovrebbero preoccuparsi dei loro comportamenti già prima della gravidanza, addirittura dal momento del concepimento.

La felicità dei figli donata prima della nascita

Secondo uno studio condotto da Alberto Halabe Bucay del Research Center Halabe e Darwich in Messico, gli ormoni prodotti dai futuri mamma e papà dai diversi stati d’animo come la felicità, la depressione e l’ansia, possono colpire gli ovociti e lo sperma andando ad influenzarne la struttura e provocando cambiamenti duraturi per i nostri figli ancor prima di venire al mondo. Tale ricerca è stata pubblicata sulla rivista Bioscience Hypotheses con lo scopo di valutare la corretta attendibilità dello studio di Halabe Bucay attraverso l’opinione e la presa di posizione di altri scienziati che si interessano allo studio di questo argomento. Qualche tempo fa, infatti, uno studio precedente aveva portato alla conclusione che la felicità sia in parte correlata alla personalità di una persona, ma anche al bagaglio genetico ereditato dai propri genitori.

Alcuni psicologi hanno individuato geni comuni alle persone che sono una vera e propria espressione dei tratti della personalità, in particolar modo si sono riscontrati nelle persone che sorridono di più rispetto ad altre, o maggiormente, in quelle persone che tendono a vedere il “bicchiere mezzo pieno” negli avvenimenti della vita.

Tuttavia è importante sollevare i genitori da una responsabilità così ingombrante in quanto esistono svariate ricerche che rivelano l’importante incidenza delle esperienze vissute nella determinazione del grado di felicità di ogni individuo.

La felicità viene ereditata dai genitori, ma non solo

Resta il fatto che non è sempre facile modificare il nostro stato d’animo, neppure per un evento come la pianificazione di una gravidanza, seppur di ovvia importanza. Tutto ciò risulterebbe innaturale ed artificioso poiché avverrebbe a discapito di ciò che proviamo, di noi stessi, delle cose che avvengono nella nostra vita e che fanno parte di noi. 

Fondamentale per la futura mamma è invece vivere con naturalezza e serenità momenti così importanti e preziosi come possono essere il concepimento e la gravidanza, affinché questi eventi possano far parte del processo naturale di esistenza dell’ individuo. 

Questa responsabilità rappresenta un pretesto, comunque, per ricordarci che la vita ha senso quando viene vissuta nel modo migliore possibile, alla ricerca di una felicità innata, troppo spesso dimenticata e soffocata dalle troppe cose che animano le nostre giornate.

Con la certezza che solo raggiungendo uno stato più libero e sereno, saremo in grado di assicurare la felicità a noi genitori stessi e di conseguenza anche ai nostri figli!

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Educazione/psicologia

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