
Lettera di un bimbo appena nato alla sua mamma
Un messaggio d'amore, scritto da un bimbo appena nato alla sua Mamma, per tranquillizzarla e farle sapere che sono l’origine uno dell’altra.

Un messaggio d'amore, scritto da un bimbo appena nato alla sua Mamma, per tranquillizzarla e farle sapere che sono l’origine uno dell’altra.

Che la maternità sia terreno impervio e pieno di imprevisti e sfide, già lo sappiamo (lo sapete, no?). Ma se ogni tanto, accanto alle giuste ricompense, a quei due occhietti favolosi e luccicanti, ai gorgheggi più dolci di un carillon……

La prima volta che sono rimasta incinta scavavo il salotto, avanti e indietro, dalla paura. Mio marito e io: lo sapevamo solo noi. Poi viene la domenica, c’è mia nonna dai miei, dobbiamo andarci, ci andiamo. Lo diciamo? Sì, no.…

A un certo punto, decidi di fare un altro figlio. Hai visto tutte quelle foto decisamente accattivanti di pargoli ancora piccoli che tengono in braccio fratellini neonati. Oppure per mano, crescendo. D’altronde hai tanta di quella roba che ti è…

Perché? Esiste altro modo di scavalcare un cuore umano per fare posto ad un altro? “Tu vivi la maternità in modo molto intenso.” Non è la prima volta che me lo dicono. Non me ne abbia chi ha pronunciato queste…

Non c’è bambino che non sia caduto, non abbia avuto un disturbo, un malanno, un dolore. Certe evenienze accadono e basta, puoi solo arginare, intervenire. Esserci. Potevo fare meglio, accorgermi prima? Può darsi. La verità, però, è che ci sono…

Hai fatto il corso preparto? Imparato quanto enorme diventerà quella parte che vorresti tenere da conto? Comprato coppette assorbilatte, camicie sbottonate, studiato la fisiologia del travaglio, addobbato la stanza del piccolo, istruito il marito, provato il passeggino, montato il lettino?…

È tornato da scuola nervoso. Non sa schioccare la lingua. “E nemmeno le dita.” Dice che non gli insegniamo mai niente. A volte ritornano, affiorano come alghe dal solco degli anni. Segni rimasti, memorandum delle fatiche di allora. A volte…

Quando ti alzi nella notte, prendi il piccolo, lo cambi e lasci dormire tua moglie. Fai avanti e indietro per il salotto, osservi l’orologio dello stereo: le due di mattina, le tre. Quando prendi in braccio tuo figlio, ti lasci…