Allattamento al seno: meno asma e allergie!

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Allattamento al seno meno asma e allergie

Sulle virtù del latte materno non mancano certo gli studi, concordi nell’affermare che l’allattamento al seno rafforza il sistema immunitario del piccolo e lo rende più resistente anche nei confronti di malattie che potrebbero insorgere più in là negli anni. A conferma di questi benefici arriva una ricerca condotta da un team di studiosi dell’Henry Ford Hospital di Detroit, ricerca secondo cui l’allattamento al seno protegge i bambini da asma e allergie.

L’allattamento al seno protegge i bambini da asma e allergie

Il lavoro dei ricercatori si è concentrato sull’analisi del cosiddetto microbioma intestinale, che ha un ruolo importante nella formazione del sistema immunitario del bambino: i microorganismi presenti nel microbioma, infatti, abituano l’organismo del piccolo a fronteggiare l’attacco dei batteri, sviluppando adeguate contromisure.

Nel corso della ricerca sono state prelevate ed esaminate le feci di un campione di bambini a distanza di un mese e di sei mesi dalla nascita, valutando quanto la composizione del microbioma intestinale influenza la formazione di cellule Treg, che regolano il sistema immunitario.

Il microbioma del neonato decisivo contro asma e allergie

I risultati emersi confermano la correlazione fra la composizione del microbioma e la formazione di cellule Treg, evidenziando in particolare che il microbioma dei bambini allattati al seno è diverso rispetto a quello dei bambini non alimentati con latte materno: nel primo gruppo di bambini, il latte materno agisce sulla composizione del microbioma, rafforzando le difese immunitarie e abbassando il rischio di sviluppare allergie (soprattutto agli animali) e asma.

I benefici del latte materno sono insostituibili contro asma e allergie

Come dire, il latte materno è davvero insostituibile, una sorta di cibo magico di cui il bambino dovrebbe approfittare a pieno. Tornando alla ricerca, c’è da aggiungere che – oltre all’allattamento al seno – i fattori che incidono sulla composizione del microbioma intestinale e dunque sulla maggiore o minore esposizione del bambino al rischio allergie sono diversi: fra questi, l’esposizione del piccolo al fumo di sigaretta (anche quando è ancora nella pancia), la presenza di animali domestici in casa e l’età gestazionale del feto al momento del parto.

 

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