Violenza negli asili: non solo telecamere

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Negli ultimi anni, grazie ai controlli più stringenti delle forze dell’ordine, c’è stato un aumento esponenziale delle denunce per violenza negli asili.

Quando accendiamo la TV o leggiamo il giornale e ci troviamo davanti storie di bambini legati, picchiati e, in uno degli ultimi casi, addirittura morsicati, ci vengono i brividi.

Il solo pensare che dei genitori come noi abbiano affidato i loro cuccioli a qualcuno di cui credevano di potersi fidare e poi se li siano visti tornare a casa con lividi ed escoriazioni, spaventati di andare in un posto che per loro dovrebbe essere un grande parco giochi… Bè, è una cosa davvero inconcepibile!

Gli asili sono diventati un pericolo per i nostri figli?

Per fortuna, gli asili sono ancora delle oasi sicure per i nostri bambini, che, nella maggior parte dei casi, vengono seguiti da persone che amano i bambini e sanno svolgere il loro lavoro con equilibrio e professionalità.

Come in molti altri casi, se c’è una mela marcia in una cassetta, non vuol dire che lo siano anche tutte le altre! E’ comunque vero che un po’ di attenzione in più non guasta mai.

Come difendersi dalla violenza negli asili?

Per prevenire la violenza è davvero necessario far diventare tutti gli asili d’Italia un unico, gigante, grande fratello? Io penso di no.

Credo che siano sufficienti controlli più stringenti sugli insegnanti, soprattutto sotto il profilo psicologico, e sulle strutture stesse. Un’altra grande risorsa siamo noi genitori, che abbiamo un ruolo importante nel rilevare possibili situazioni di violenze nascoste, facendo quello che dovremmo fare sempre: controllare nostro figlio.

E’ importante osservare se nel suo comportamento c’è qualcosa di diverso dal solito (smette di mangiare, è più irrequieto e aggressivo, bagna il letto…), e se all’interno dell’asilo che frequenta il nostro bambino si rilevano comportamenti anomali e situazioni sospette, è bene farlo presente alle forze dell’ordine.

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Commenti

  • Forse così smetteremo di far del male a dei piccoli innocenti.

    Maria Cocozza Maria Cocozza 4 agosto 2016 21:13 Rispondi
  • Perme le meterei anche nelle scuole

    Fulvio Atzeni Fulvio Atzeni 4 agosto 2016 22:04 Rispondi
  • Sn solo bestie accanirsi contro questi cucciolotti tenerissimi sn mamma anche io guaia sapere una cosa di questo genere nn guarderei in faccia nessuno

    Rosanna Torcasio Rosanna Torcasio 4 agosto 2016 22:05 Rispondi
  • Telecamere eccome !!!!!!!!

    Alice Toselli Alice Toselli 4 agosto 2016 22:39 Rispondi
  • Ciao vogliono si.se fanno il loro lavoro bene non devono temere.niente. .o no !!

    Caterina Domingo Caterina Domingo 4 agosto 2016 23:32 Rispondi
  • Telecamere

    Pauline Ingra Pauline Ingra 4 agosto 2016 23:55 Rispondi
  • C’è poco da dire chi tocca i bambini o gli anziani che sn creature che nn si possono difendere bisogna bruciarli tutti.

    Francesca De Caro Francesca De Caro 5 agosto 2016 9:30 Rispondi
  • O magari oltre le telecamere qlc poliziotto in borghese che controlli un po

    Francesca De Caro Francesca De Caro 5 agosto 2016 9:32 Rispondi
  • Il problema purtroppo è che in Italia la legge non esiste…sono tutti una massa di pagliacci… altrimenti questi esseri spregevoli andrebbero eliminati un poco alla volta…piano piano…e le cose cambierebbero…tanto le telecamere nn andranno mai messe..loro rimarranno immuni alle violenze e il mondo continuerà ad andar perso…

    Simona Clemente Simona Clemente 5 agosto 2016 14:18 Rispondi
  • invigastrari privati in borghese

    Francesca De Santis Francesca De Santis 5 agosto 2016 22:45 Rispondi

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