Violenza negli asili: non solo telecamere

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Negli ultimi anni, grazie ai controlli più stringenti delle forze dell’ordine, c’è stato un aumento esponenziale delle denunce per violenza negli asili.

Quando accendiamo la TV o leggiamo il giornale e ci troviamo davanti storie di bambini legati, picchiati e, in uno degli ultimi casi, addirittura morsicati, ci vengono i brividi.

Il solo pensare che dei genitori come noi abbiano affidato i loro cuccioli a qualcuno di cui credevano di potersi fidare e poi se li siano visti tornare a casa con lividi ed escoriazioni, spaventati di andare in un posto che per loro dovrebbe essere un grande parco giochi… Bè, è una cosa davvero inconcepibile!

Gli asili sono diventati un pericolo per i nostri figli?

Per fortuna, gli asili sono ancora delle oasi sicure per i nostri bambini, che, nella maggior parte dei casi, vengono seguiti da persone che amano i bambini e sanno svolgere il loro lavoro con equilibrio e professionalità.

Come in molti altri casi, se c’è una mela marcia in una cassetta, non vuol dire che lo siano anche tutte le altre! E’ comunque vero che un po’ di attenzione in più non guasta mai.

Come difendersi dalla violenza negli asili?

Per prevenire la violenza è davvero necessario far diventare tutti gli asili d’Italia un unico, gigante, grande fratello? Io penso di no.

Credo che siano sufficienti controlli più stringenti sugli insegnanti, soprattutto sotto il profilo psicologico, e sulle strutture stesse. Un’altra grande risorsa siamo noi genitori, che abbiamo un ruolo importante nel rilevare possibili situazioni di violenze nascoste, facendo quello che dovremmo fare sempre: controllare nostro figlio.

E’ importante osservare se nel suo comportamento c’è qualcosa di diverso dal solito (smette di mangiare, è più irrequieto e aggressivo, bagna il letto…), e se all’interno dell’asilo che frequenta il nostro bambino si rilevano comportamenti anomali e situazioni sospette, è bene farlo presente alle forze dell’ordine.

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