Svezzamento: gli errori da non fare

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Il delicato momento del passaggio dall’allattamento all’introduzione delle prime pappe: lo svezzamento rappresenta una fase importante nella crescita del bambino ed errori fatti in questa fase possono portare a conseguenze anche importanti nel lungo termine, dall’aumento del rischio di obesità e di ipertensione, fino all’acquisizione di abitudini alimentari sbagliate, di cui potrebbe poi essere difficile liberarsi.

Quali sono allora gli errori da evitare durante lo svezzamento? Vediamo insieme i più comuni:

–          Sbagliare i tempi

Troppo presto o troppo tardi, le tempistiche sbagliate sono sempre da evitare: lo svezzamento andrebbe cominciato non prima del quarto mese e non dopo il sesto. La troppa fretta nell’introdurre i cibi nell’alimentazione del piccolo espone infatti al rischio obesità, mentre – d’altro canto – lo svezzamento tardivo può provocare carenze nutrizionali. Ecco perché è meglio sentire il parere del medico, piuttosto che improvvisare con il fai da te.

–          Latte vaccino troppo presto

Quest’alimento è molto ricco di proteine (ne contiene circa il quadruplo rispetto al latte materno) ed è consigliabile non utilizzarlo per bambini al di sotto di un anno (o anche di due anni, nel caso la dieta del piccolo fosse già sbilanciata e troppo proteica). Se il latte materno scarseggia, meglio utilizzare il cosiddetto “latte artificiale”, più simile per composizione a quello materno.

–          Aggiungere sale ai cibi

Un’abitudine sbagliata, che espone al rischio ipertensione e condiziona il palato del bambino, che andrà a cercare cibi sempre più sapidi.

–          Eccedere con gli zuccheri

Allo stesso modo del sale, anche lo zucchero tende a falsare il gusto, stimolando abitudini alimentari sbagliate. Inoltre, per un corretto apporto di nutrienti, la percentuale di zuccheri non dovrebbe superare il 10% (o meglio ancora il 5%) delle calorie giornaliere totali.

 

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