Parto prematuro: colpa degli Streptococchi del Gruppo B

Scritto da
parto-prematuro-causa-streptococchi-del-gruppo-b

Parto prematuro: responsabili gli streptococchi del gruppo B

Gli streptococchi del gruppo B (GBS) sono dei batteri che vivono all’interno della vagina, nel tratto urinario e nel retto. Nelle donne sane questi batteri non causano alcuna malattia o complicazione ma quando c’è in corso una gravidanza, tali batteri possono raggiungere in tempi più o meno brevi l’utero creando danni molto seri al feto.

Streptococchi del gruppo B: le principali complicazioni nei neonati

È stato dimostrato che i GBS sono fra le principali cause dell’insorgenza di polmoniti neonatali, meningiti, sepsi ma anche di parti prima del termine. Il 30% delle donne sane sono portatrici di questo batterio che non da alcun sintomo percepibile. Se questo batterio ha fortemente colonizzato la vagina, si eleva la probabilità di avere un parto prematuro. Le ultime ricerche del settore hanno dimostrato che l’acido ialuronico cervicale protegge dalle infezioni che dalla vagina arrivano fino all’utero almeno nei topi. Infatti gli streptococchi del gruppo B adoperano l’enzima ialudronidasi per impedire che venga rilevata la sua presenza dal sistema immunitario durante la gravidanza. La dottoressa Rajagopal assieme al suo team di scienziati, è riuscita a isolare ceppi di GBS da donne che hanno avuto un parto prematuro per analizzare poi il delicato ruolo della ialuronidrasi.

Streptococchi del gruppo B: gli obbiettivi della ricerca

I ricercatori stanno sviluppando un nuovo modo per bloccare la ialuronidrasi per riuscire a scoprire nuovi trattamenti per la GBS e altre infezioni simili che funzionano nello stesso modo. Secondo la dottoressa Rajagopl, la presenza del GBS nella vagina e nel retto è completamente inutile e può risultare molto dannosa per il feto. Le ricerche attualmente in corso mirano a trovare strumenti nuovi o a sviluppare efficaci reagenti per annientare totalmente la presenza di GBS nel tratto retto-vaginale. Trovando la giusta soluzione diminuirebbe significativamente il numero di parti prematuri e le malattie nei bambini appena nati.

Categorie dell'articolo:
Gravidanza · Travaglio e parto

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *