Malattie a trasmissione sessuale e gravidanza

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Quando si è in dolce attesa proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale (MTS) è fondamentale, oltre alla prevenzione è fondamentale eseguire i test diagnostici appena la gravidanza viene confermata. Le MTS spesso sono asintomatiche e di conseguenza non vengono trattate correttamente o non vengono curate affatto, favorendo così il contagio da un soggetto all’altro. Ogni persona è soggetta a infezione indifferentemente dall’etnia e dall’età, il rischio aumenta in proporzione al numero di partner sessuali, e alla mancanza di protezione durante i rapporti.

Le principali MTS, oltre all’herpes e al Papilloma Virus (HPV) sono Gonorrea, Clamidia, Sifilide, Tricomoniasi e HIV, per la quale il test in gravidanza è diventato di routine nel nostro paese a causa della gravità della malattia.

La Gonorrea (trasmessa dal batterio Gonococco) e la Clamidia (a carico del batterio Chlamydia trachomatis) nella metà delle donne contagiate si manifesta come una banale vaginite o rimane asintomatica. È buona regola fare gli screening alla prima visita prenatale per entrambe le malattie, se si risulta positivi si deve intraprendere una terapia antibiotica. Se non curate queste patologie possono essere trasmesse al feto durante il parto provocando gravi infezioni generalizzate, polmonite, otiti e ulcerazioni agli occhi, per questo motivo quando si sospetta un’infezione da gonococco o da Clamidia, si somministrano al bambino, in via preventiva, gocce antibiotiche agli occhi entro un’ora dalla nascita.

La Sifilide (Treponema Pallidum) o lue è una delle MTS meno diffuse ma più pericolose, è di estrema importanza diagnosticarla tempestivamente in quanto può infettare il feto già dal quarto mese di gravidanza, oltrepassando la barriera placentare e causando gravi danni o addirittura la morte del bambino. La lue può risultare asintomatica nel neonato per ripresentarsi molti anni dopo con lesioni cutanee, problemi ossei e ritardo mentale. La cura è efficace se dispensata entro la tredicesima settimana di gestazione, e consiste in una terapia antibiotica a base di penicillina.

Meno pericolosa ma molto fastidiosa è la Tricomoniasi che provoca perdite vaginali maleodoranti di colore verdastro e prurito intenso, viene trattata solo all’insorgere dei sintomi.

Bisogna rivolgere particolare attenzione all’HIV, causa dell’AIDS, in quanto è un pericolo sia per la madre che per il bambino, infatti circa un quarto dei nati da madri non curate sviluppa l’infezione nel primo semestre. In caso di contagio è fondamentale rivolgersi a un ginecologo che deciderà quale terapia retrovirale sarà più adatta. I retrovirali sono sopportati benissimo durante la gravidanza e non sembrano avere alcun effetto collaterale.

La prevenzione e la diagnosi precoce sono le uniche strategie per proteggersi efficacemente dalle MTS.

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Esami del primo trimestre

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