Gelosia tra animali domestici e bebè: consigli pratici per la convivenza

Scritto da
info@maternita.it'

Molte coppie decidono di adottare un tenero amico a quattro zampe per costituire un primo nucleo familiare fatto di coccole e amore incondizionato. Soprattutto i cani, animali molto affettuosi e sensibili, diventano immediatamente parte della famiglia e si sentono “figli” degli umani che li accudiscono.

Quando in casa arriva il primo bebè, quindi, possono verificarsi episodi di gelosia verso il nuovo arrivato difficili da gestire. Ecco alcuni pratici consigli per una convivenza serena e in armonia.

Preparare il cane al lieto evento con piccole accortezze e leggeri cambi di abitudine

L’imminente arrivo di un bimbo è sempre una gioia da condividere con familiari e amici, quindi è giusto che anche il cane capisca cosa sta per accadere. Fatelo avvicinare senza timore al pancione e lasciatelo annusare in modo che percepisca la vita in esso contenuta.

Iniziate già qualche settimana prima del parto a spostare eventualmente orari di pappa e passeggiate per non far subire al cane cambiamenti bruschi all’arrivo del bambino in casa.

Poiché, almeno all’inizio, le attenzioni saranno quasi tutte rivolte al neonato, già negli ultimi mesi di gravidanza riducete poco a poco le coccole riservate all’animale, ma consentitegli di avvicinarsi ai nuovi oggetti presi per il nascituro quali culla, carrozzina e giocattoli. In tal modo il cane non assocerà il minor numero di carezze alla presenza del bambino ma ad un generico cambiamento in casa, fatto di cose nuove da scoprire e “sperimentare” insieme ai padroni.

Far conoscere il cane e il bambino in maniera naturale, senza timore e nel rispetto dei reciproci spazi

È comprensibile che il primo incontro tra il cane e il bambino metta un po’ in agitazione ma non c’è da preoccuparsi. Il primo giorno optate per un contatto visivo, fondamentale per percepire la presenza l’uno dell’altro.

Nei giorni seguenti lasciate avvicinare gradualmente l’animale senza mai sgridarlo ma, all’occorrenza, con parole affettuose. È estremamente raro che un cane di famiglia possa mordere un neonato perché il caratteristico odore della sua pelle fa intuire all’animale che è un essere vivente, ma soprattutto che è piccolo e indifeso.

Consentite all’animale di annusarlo e di stargli accanto in modo che si stabilisca subito una connessione emotiva e complice tra i due. Nei primi mesi di vita il bambino non infastidisce il cane con gesti inconsulti, piuttosto tenderà a volerlo toccare con le manine e a stabilire un contatto fisico che gioverà ad entrambi.

In seguito, quando sarà più grande e vorrà giocare e interagire con l’animale, bisognerà spiegargli che non è un pupazzo ma un essere vivente che ha i suoi ritmi e le sue esigenze, un membro della famiglia che va rispettato e a cui non si fanno dispetti. Tuttavia nella maggior parte dei casi tali spiegazioni diventano superflue perché cane e bambino crescono insieme, sviluppando un rapporto di tenerezza e condivisione che migliora la vita e aumenta l’apertura verso il mondo circostante.

Categorie dell'articolo:
Educazione/psicologia