Diritti diversi tra figli naturali e figli legittimi

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Differenze figli naturali e figli legittimi

In Italia i figli naturali hanno diritti diversi dai figli legittimi

Il numero dei figli nati al di fuori del matrimonio anche nel nostro Paese sono in progressiva crescita: la media è di 1 su 5. Tuttavia questo trend, che pure si sta affermando, è ben lontano dagli standard degli altri Paesi europei, dove sono assai più numerose le coppie di fatto che decidono di mettere al mondo un figlio senza convolare a giuste nozze. Questa disparità è determinata dal fatto che in Italia sono esistite differenze tra i diritti riservati ai bambini nati all’interno del matrimonio e quelli i cui genitori non sono sposati, almeno prima dell’applicazione del D. Lgs. 154/2013.

Figli naturali e figli legittimi: cosa è cambiato?

Le principali differenze che sono state rilevate a livello giuridico tra bambini nati da coppie sposate e bambini nati da coppie non sposate erano le seguenti:

1 – In primo luogo esisteva una differenza di natura lessicale: il figlio nato da una coppia non sposata veniva definito figlio naturale; il figlio nato nel matrimonio, era il figlio legittimo.

2 – Ai figli naturali non erano riconosciuti vincoli di parentela se non con i propri genitori e con gli ascendenti (ovvero i nonni e i bisnonni). Ciò significa che i bambini nati fuori dal matrimonio non avevano né zii né cugini.

3 – Qualora il figlio naturale avesse uno o più fratelli legittimi, in caso di morte dei genitori, la sua quota ereditaria avrebbe potuto essere liquidata in denaro, in luogo dell’acquisizione dei beni materiali lasciati dai genitori. Alla base di questa differenza di trattamento vi è il cosiddetto principio di “conservazione del patrimonio familiare”.

4 – In caso di separazione dei genitori, a pronunciarsi sull’affidamento e il mantenimento dei figli nati al di fuori del matrimonio era il Tribunale per i Minori, mentre per i figli legittimi tale competenza spettava al Tribunale Ordinario, che oggi è competente in entrambi i casi.

In virtù di questa sostanziale disparità di trattamento, molte coppie di fatto decidevano dunque di unirsi in matrimonio dopo aver messo al mondo degli eredi, al fine di tutelarli nel migliore dei modi. Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate e i bimbi nati fuori dal matrimonio possono vantare gli stessi diritti: cosa ne pensate del cambiamento?

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Vita di coppia

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