L’inquietante moda delle Reborn Dolls

Esistono dal 1990 queste bambole che assomigliano in tutto e per tutto a dei bambini veri, ma adesso, grazie a Internet, hanno acquistato sempre più popolarità.

C’è chi le compra per hobby, ma, accanto ai collezionisti, ci sono centinaia di persone, soprattutto donne, che le trattano come se fossero neonati in carne ed ossa. Alla faccia di mia madre a cui faceva impressione una bambola di porcellana che mi avevano regalato da piccola!

Reborn Dolls: le bambole neonato 

Ma cos’è, esattamente, una Reborn Dolls? Una Reborn Dolls è, letteralmente, una “bambola rinata”.

Basta guardarne una per intuire il perché di questo nome: questi bambolotti sono morbidi al tatto e hanno un aspetto iper-realistico, tanto da poter essere facilmente scambiati per neonati veri che stanno semplicemente schiacciando un pisolino. Tra i “kit di espansione” per questi oggetti un po’ inquietanti, ci sono calamite da inserire in bocca per far sì che trattengano ciucci e biberon e speciali dispositivi che simulano il battito del cuore o il respiro.

Il prezzo? Beh, il costo di una di queste bambole può partire dai 500 euro e superare facilmente il migliaio di euro (ce ne sono alcune che arrivano a costare anche 5 o 10 mila euro). 

L’aspetto inquietante delle Reborn Dolls

Io credo di aver preso da mia madre, perché, se devo essere sincera, le bambole che assomigliano a dei bambini veri mi fanno parecchio impressione; ma i gusti son gusti, e ognuno è libero di collezionare ciò che vuole.

Il problema, secondo me, si presenta quando queste bambole vengono acquistate da persone che fingono di essere le loro madri: le mettono nella culla o nella carrozzina, le portano a passeggio, danno loro la pappa e se ne prendono cura come se fossero neonati veri. 

In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, si parla dei gruppi Facebook in cui queste “mamme” si scambiano esperienze ed opinioni. C’è chi simula la cacca del bambino con la Nutella, chi ha portato la bambola dal medico gioendo dei complimenti ricevuti, chi ha provato ad assumere anche una babysitter

Ne parla, in toni decisamente più ironici, anche Vincenzo Maisto, nel suo blog “Il Signor Distruggere“. Da lui apprendiamo che c’è addirittura chi si è spinta a presentare come suo figlio il cosiddetto”bimbo speciale” al ragazzo con cui è uscita quella sera, arrabbiandosi, poi, per la freddezza ricevuta in risposta. 

E voi, cosa ne pensate? Vi piacciono le Reborn Dolls? Ne avete una?

38 commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Direi che un bene per la società, che non hanno i figli, cosi non rovinano i membri di essa.. E se hanno “istinto” materno cosi forte, perché non assumono responsabilità per i orfani, che sono migliaia disparsi nel mondo.

  2. Credo che dovreste moderare un po’ le affermazioni. Io ho due reborn e, anche se non le tratto come bambini, mi sento un po’ offesa. Dopo tutto ognuno ha le proprie passioni.