Parto naturale: l’Italia raggiunge il massimo storico!

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I parti naturali in Italia raggiungono il massimo storico balzando al 75,5% dei casi, mentre sono in netta diminuzione le future mamme che ricorrono al cesareo per far nascere il proprio figlio. Le statistiche aggiornate confermano un trend in crescita negli ultimi 7 anni, a testimoniare il buon livello dell’ostetricia italiana.

Parto naturale in Italia: alcuni dati statistici

Nel 2010 i parti naturali in Italia avvenivano nella percentuale del 71%, mentre nel 2017 la percentuale ha superato di mezzo punto la quota 75%. Stando a quanto reso pubblico dall’Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali, i valori percentuali espressi sono destinati a salire ancora nel corso dei prossimi anni. La tendenza delle mamme pare sia ora quella di preferire una nascita naturale, indipendentemente che avvenga in acqua oppure nell’apposita sala ospedaliera.

Il parto cesareo perde statisticamente terreno e attesa la percentuale al 24,5%: ciò significa che per la prima volta in assoluto solo 1 madre su 4 fa nascere il proprio figlio mediante intervento chirurgico. Tenendo come riferimento l’anno 2010, fino ad oggi il taglio cesareo è stato evitato a quasi 59 mila donne.

L’obiettivo è quello di incentivare ancor più il parto naturale mediante politiche mirate finalizzate a non far intendere il parto come una patologia, ma come un evento diverso, sicuramente più sicuro e meno rischioso rispetto ad un cesareo.

Ospedali italiani in miglioramento

I dati esposti dimostrano come si possa ritenere migliorata la condizione degli ospedali italiani nei reparti di ginecologia, ostetricia e neonatologia. Questo incremento qualitativo ha contribuito ad innalzare il livello dell’intero sistema sanitario nazionale e anche delle cliniche ospedaliere. Ne beneficiano quindi pure altri reparti e la struttura in generale.

Appositi parametri valutativi, indicativamente 170, considerano molti aspetti grazie ai quali è poi possibile stilare una classificazione della qualità sanitaria, considerando anche l’efficacia e la sicurezza degli interventi, la struttura e le attività svolte. Il trend è in netto e progressivo miglioramento e ha innescato un volano positivo che dovrebbe protrarsi ancora per gli anni a venire, riducendo i tempi di intervento operatorio in generale.

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