Latte materno: gli alimenti che lo modificano

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L’allattamento al seno è un momento di grande importanza per mamma e bimbo: non solo permette al piccolo di nutrirsi nel miglior modo possibile, ma crea e rende sempre più forte quel legame speciale madre-figlio. Molto spesso tuttavia si hanno alcune dubbi e perplessità: ciascuna mamma infatti si preoccupa che il proprio latte sia sufficiente e che abbia un sapore gradevole per il proprio bimbo.

Gli alimenti assunti dalla mamma modificano il latte materno?

Le domande più frequenti riguardano i tipi di alimenti che possono influenzare il sapore del latte o magari creare dei fastidi al piccolo, come le temute coliche. Non si hanno dubbi sul fatto che l’alimentazione della mamma sia fondamentale anche per il piccolo, in quanto attraverso l’allattamento il bimbo inizia ad apprezzare il gusto dei cibi, riconoscendo i diversi sapori.  

Gli alimenti da tenere sotto controllo

Alcuni alimenti possono rendere sgradevole il sapore del latte, portando conseguenze negative su tutta la fase dell’allattamento al seno: il piccolo infatti non mangerà con lo stesso appetito, richiedendo sempre meno il seno. L’immediata conseguenza sarà un calo nella produzione del latte materno con tutte le problematiche collegate.

Per prevenire tutto questo, secondo il parere di diversi pediatri, è bene assumere con moderazione alcuni alimenti specifici, come ad esempio gli asparagi, la cipolla e l’aglio, che possono influenzare fortemente gli odori personali, come ad esempio quello del sudore o delle urine. Da controllare anche alcune verdure dal sapore forte, come cavoli e peperoni, così come le spezie del curry e il peperoncino.

Un’attenzione particolare va riservata all’assunzione del pesce, soprattutto se particolarmente grasso, come tonno, salmone o sgombro: si tratta di un alimento che è ricco di omega 3 e che apporta grossi benefici anche ai bimbi, ma talvolta influenza il sapore del latte in modo non gradevole. In questo caso meglio optare per pesce più delicato, come branzino o platessa.

Tuttavia, il consiglio è quello di non modificare drasticamente le abitudini alimentari di ciascuna famiglia, bensì di provare ad assumere questi cibi con moderazione ed osservare la reazione iniziale del bimbo, che probabilmente accetterà i nuovi sapori senza avere alcun problema.

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