La solitudine delle mamme casalinghe: il post di Bridgette diventa virale

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chiara.gera@algorithmedia.com'

Metter su famiglia è qualcosa di straordinariamente bello ed emozionante. Tutte le mamme lo sanno bene, eppure non sempre tutto va come ci eravamo immaginati e non mancano i momenti di frustrazione, se non di vera e propria depressione. Lo sa bene Bridgette, che con un post su Facebook ha lanciato un allarme importante in merito alla solitudine di donne come lei.



Un post incredibilmente reale che fa paura

Bridgette si è lasciata andare ad un pesante sfogo usando i social network. Attraverso un post spiazzante e dannatamente sincero, ha infatti ammesso di essere una madre in preda alla frustrazione e alla solitudine.

Emozioni negative che non possono che farle avere ripercussioni anche sui rapporti con il resto della famiglia. Ecco perché ha deciso di parlarne senza filtri e una volta per tutte in maniera tale da far capire che dietro a tante donne che vivono la sua stessa situazione ci sono stati d’animo molto particolari.

Diverse donne, anche alcune italiane, hanno preso spunto da questa iniziativa di Bridgette per aprirsi maggiormente sull’argomento e contrastare la tremenda solitudine.

Bridgette e le tante mamme sole in casa

Per molte mamme rimanere in casa vuol dire avere più tempo per dedicarsi a sé stesse. E invece nel caso di Bridgette la situazione è molto differente in quanto il tempo libero inizia a diventare quasi un peso.

A volte la monotonia nel fare sempre le stesse cose e nel sentirsi poco motivate a vivere qualcosa di differente per la propria vita. Stare a casa tutto il giorno, come nel caso della mamma in questione, può portare all’isolamento e a vivere un’emozione poco positiva.

Il racconto che lei ha affidato ai social network in poco tempo ha raggiunto i profili di tantissime persone in tutto il mondo. Il che appare come una prova evidente che la solitudine delle mamme casalinghe è una situazione alquanto comune e difficile da affrontare. E sono nati grazie a lei anche dei gruppi che sono delle occasioni per potersi confrontare e sentirsi compresi così da dare sfogo alle proprie frustrazioni quotidiane con altre mamme.

Ecco il suo post completo:

Il video della settimana

Tutti pensano che essere una mamma che sta a casa a tempo pieno sia facile.

che abbiamo la fortuna di poter non dover lavorare.

che siamo pigre.

che non sia un lavoro “vero” quindi non abbiamo nulla di cui lamentarci.

ma la verità è… essere fottutamente sola e oppressa.

Non puoi fare niente da sola: andare in bagno, goderti una tazza di caffè, leggere, diavolo non riesci nemmeno a pulire la cacca dai pantaloni per la terza volta nel giornata senza avere qualcuno piange o urla alla tua gamba.

Non si fanno pause a meno che non stiano dormendo; e anche in quel caso usi quel tempo per pulire

Fai fatica a trovare modi per far divertire qualcuno per letteralmente 12 ore al giorno, ogni giorno.

Indossi gli stessi vestiti che profumano di sudore e lacrime per diversi giorni, perché già macchiati e non vuoi rovinare altri vestiti.

Ti dimentichi cosa significhi o come ci si senta ad essere “un individuo”; perché tutta la tua esistenza ora ruota intorno a quel bambino.

Guardi le mamme che lavorano e diventi gelosa, perché desideri poter avere una scusa per fare una conversazione da adulto senza essere interrotta.

Ti chiudi in bagno e urli in un asciugamano mentre piange perché hai bisogno di un secondo per respirare; tutto mentre un bambino sta battendo sulla porta per entrare…

Abbandonati a questa sensazione, la maggior parte di noi non ha nemmeno il lusso di piangere ed essere frustrato in pace.. e quando ci vedono abbattute la gente lo mette in discussione: “Cosa ci sarà mai da piangere nello stare seduta a casa tutto il giorno.”

Ero una di quelle persone che giudicavano le SAHM (mamme che stanno a casa – Stay At Home Mum). Ma ora ho capito. Le persone che hanno detto che sarebbero state lì per aiutarmi sono scomparse, e a te resta questo travolgente senso di fallimento.

La mia casa non è pulita, io non sono pulita, i piatti non sono finiti, ho urlato già oggi, ho pianto, e mi sono sentita così dannatamente in colpa per il fatto che mio figlio era qui ad assistere.

Ma io sono sola…. e mi sento sola.

Chiama le tua amiche SAHM: non stiamo bene

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