I disturbi della crescita colpiscono molti neonati italiani

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disturbi crescita neonato

Compito del genitore è assicurarsi che il bambino sia felice e sempre in salute. A volte è facile allarmarsi per nulla o vedere problemi anche dove non ce ne sono. Al minimo segnale di disturbo si tende a rivolgersi al pediatra di fiducia per informazioni o per visitare il piccolo, proprio perché non è facile dare voce a chi non sempre sa spiegare a parole i propri sintomi o forse perché i genitori desiderano in ogni istante avere la certezza che il bambino sia in salute.

Che si tratti di segnali reali o solo ipotesi, l’affluenza dai pediatri a causa di segnalazioni di disturbi della crescita è enorme. Nello specifico, le ricerche hanno evidenziato che solo in Italia 3 bambini su 100 ne soffrono.

Il Family Health per monitorare la crescita dei propri figli

Non è facile definire con certezza la “crescita normale” di un bambino poiché risponde a dei criteri tutt’altro che ristretti e netti. Questa situazione di incertezza rappresenta uno stress notevole per i genitori che notano rallentamenti nello sviluppo del bambino, ma è importante che in famiglia si sia in grado di monitorare la crescita in modo autonomo, soprattutto grazie a una banca dati riservata e sicura dove i genitori possono inserire tutte le misurazioni effettuate e comunicarle al medico. Si chiama FSDp, Fascicolo Sanitario Digitale personale, noto anche col nome di Family Health.

Parametri di crescita e la valutazione pediatrica

Importanti, ma non sempre da prendere alla lettera, sono i parametri di riferimento per la crescita del piccolo.

Ogni settimana il neonato dovrebbe aumentare di circa 150-200 grammi, triplicando all’incirca il proprio peso a un anno. Vanno tenuti presenti alcuni fattori genetici e ambientali che possono rallentare lo sviluppo, fenomeno piuttosto comune che non dovrebbe destare preoccupazioni da parte dei genitori.

Spetta eventualmente al pediatra, a cui è consigliato rivolgersi in caso la banca dati comunichi una crescita troppo lenta, individuare cause patologiche di questa mancanza e capire dove agire per porvi rimedio con interventi specialistici e mirati.

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