Gambe in gravidanza: sono utili le calze a compressione graduata?

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1Durante i nove mesi di gestazione il progressivo aumento ponderale della futura mamma, concentrato principalmente a livello di pancia e fianchi, contribuisce a rendere difficoltosa la circolazione venosa, con potenziali conseguenze di una certa importanza.

Disturbi circolatori in gravidanza

La circolazione sanguigna attraverso le vene degli arti inferiori viene notevolmente influenzata dal pancione che, soprattutto nell’ultimo trimestre, impedisce il corretto svolgimento del ritorno venoso verso il cuore.
Le conseguenze di tale situazione si manifestano con la comparsa di vene varicose, vasi dilatati e con dimensioni maggiori rispetto alla norma.

Durante i nove mesi di gestazione si verifica anche una modificazione della produzione ormonale, le cui variazioni influenzano la circolazione e la concentrazione del sangue, con maggiore tendenza a coagularsi.

Le principali complicazioni che possono derivare da questo disturbo sono:
– insorgenza di flebiti superficiali profonde;
– trombosi venose;
– insufficienza venosa cronica (IVC).
Tra queste patologie, la più pericolosa è la trombosi, che insorge quando il sangue, non circolando in maniera fisiologica, tende a ristagnare coagulandosi e, in alcuni casi, provocando il distacco di un trombo.

Che cosa sono le calze a compressione graduata

Le calze a compressione graduata sono dispositivi sanitari studiati per prevenire le complicazioni dei disturbi circolatori in gravidanza; si tratta di calze elastiche che sono in grado di migliorare il flusso sanguigno a livello degli arti inferiori.

La loro funzione è quella di realizzare piccoli massaggi continui che spingono il sangue venoso verso il cuore, impedendo l’insorgenza della ritenzione idrica e degli edemi alle gambe.
La loro capacità di compressione graduata si adatta alle esigenze delle singole donne che, in relazione a vari fattori (peso, altezza, famigliarità per disturbi circolatori) mostrano un differente grado di ricettività.

In alcune situazioni è sufficiente una compressione minima poiché la circolazione venosa è quasi del tutto normale e quindi viene richiesta unicamente una funzione preventiva.
In altri casi invece bisogna che le calze agiscano con maggiore forza per rimediare a problematiche già esistenti.

Il vantaggio di una compressione graduata sta nel fatto che gli arti inferiori non vengono mai sottoposti ad una forza eccessiva, per garantire uno stato di benessere anatomico e funzionale delle gambe.

Come scegliere le calze a compressione graduata

Per scegliere in maniera corretta le calze a compressione graduata è necessario prendere le misure della caviglia, del polpaccio e della coscia.
Solitamente tali dispositivi medici non hanno il piede e quindi possono venire indossati con grande facilità.
Esistono quattro gradi di compressione, progressivamente più intensa dal I al IV.
Sono disponibili anche sotto forma di gambaletto, collant ed autoreggenti.
A seconda delle esigenze personali è sempre consigliabile provare diversi modelli prima di scegliere quello più adatto.
Per l’igiene delle calze a compressione graduata è meglio non utilizzare la lavatrice, ma preferire il lavaggio manuale, con sapone neutro liquido ed acqua tiepida.

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