Bisogna controllare il bullismo già a tre anni

Scritto da
bullismo-a-tre-anni-bambini-violenti

È possibile assistere a episodi di bullismo quando i bambini sono molto piccoli? Può capitare che un bambino di tre anni, durante un’attività di gioco all’asilo subisca un attacco prepotente da un bambino bullo?

Bullismo: bimbi violenti già all’asilo

Già verso i tre anni è possibile percepire la tristezza e il disagio di un figlio che tornato da scuola ha subito un atto di bullismo. A quest’età i bambini sono inconsapevoli delle loro azioni e non si rendono conto dei gesti sbagliati, azzardati o addirittura violenti. Non capiscono che le spinte o i morsi possono danneggiare un amichetto, non avvertono il disagio dell’altro, non hanno la capacità di immedesimarsi.

Capiscono però se un loro compagno di giochi ha un carattere più tranquillo rispetto al loro e di questa percezione ne fanno una loro forza. Per questo motivo i genitori non devono sottovalutare i segnali di allarme che possono far comprendere se bisogna o no intervenire.

Come riconoscere se il bambino è vittima di bullismo

L’attenzione va riposta sul bambino più fragile che dimostra il suo malessere in diversi modi: non vuole più stare all’asilo come prima, manifesta disagio o pianto, ha gli occhi spenti o ha incubi notturni ed è irrequieto. I genitori di un bambino dal carattere forte devono stare attenti ai segnali di prepotenza, che vanno limati e per certi versi estirpati, qualora fossero esagerati.
Il bambino prepotente con l’indole all’attacco dell’altro deve essere aiutato a capire che il suo comportamento è sbagliato.

No al bullismo già da piccoli

Uno degli aiuti migliori che si può dare è dato dal dialogo.  Perché si, i piccoli bulli crescono già da quando sono molto piccoli e questo modo di comportarsi va corretto prima possibile.

Ascolto costante, dialogo con il bambino e con le educatrici dell’asilo, ma anche evitare di sottovalutare il problema e farlo passare come una scaramuccia da piccoli è il giusto comportamento per dire no al bullismo già durante la prima infanzia. 

Categorie dell'articolo:
Educazione/psicologia

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *