Cambio di sesso: bimbo operato a due anni

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In questo periodo si parla tanto di teorie gender, di condizioni di individui che in età adulta non hanno una vera identità sessuale. Superata la vecchia concezione di “personalità disturbate”, trovano invece conferma ulteriori teorie che riguardano un patrimonio genetico che, delle volte, non coincide con la conformazione anatomica.

Androgenizzazione cerebrale: quando il corredo cromosomico non coincide con l’anatomia

Si chiama androgenizzazione cerebrale, ed è un fenomeno che riguarda l’esposizione del cervello del feto a ormoni androgeni che così ne causano l’indirizzamento sessuale verso la mascolinità. In poche parole, capita che alcuni individui nascano con dei genitali femminili ma abbiano un corredo cromosomico maschile. Questo è il caso di un bambino di Palermo che è venuto alla luce con organi genitali femminili, quindi vagina e utero, ma che dopo alcuni accertamenti ha mostrato di possedere un patrimonio cromosomico maschile. In genere, in questi casi non si procedeva, fino a non molto tempo fa, chirurgicamente, con tutto il disagio che ne conseguiva per un individuo che si sente uomo ma che è costretto a vivere nel corpo di una donna.

Cambio di sesso: operazione su un bimbo di due anni

Oggi, fortunatamente, le nuove tecniche chirurgiche consentono di effettuare interventi specifici che possono consentire all’individuo di essere fisicamente ciò che in realtà è, in questo caso un maschio. A suscitare scalpore però non è solo questa possibilità, ma soprattutto il fatto che sia stato effettuato un intervento su un bambino di soli due anni. Intervento effettuato a Palermo e per altro riuscito alla perfezione, a dimostrare che anche al sud alcune strutture funzionano in modo davvero efficiente.

Cambio di sesso: l’operazione sul bambino è stata un successo

Cosa è stato fatto quindi nello specifico? Sono serviti ben due interventi chirurgici. Nel primo è stato ricostruito l’organo genitale maschile, il pene, e la via urinaria, successivamente è stato asportato l’utero e la vagina con tecniche di laparoscopia. Un intervento, quello effettuato al Policlinico di Palermo, molto complesso e delicato. Fortunatamente è andato tutto bene e oggi il bambino può dirsi a tutti gli effetti un maschio che da adulto potrà avere una normale vita sessuale e sociale.

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