820mila vite salvate con l’allattamento al seno: lo stima l’OMS

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chiara.gera@algorithmedia.com'

I vantaggi dell’allattamento al seno sono noti, ma una guida firmata da Oms e Unicef ne sottolinea ancora più marcatamente quali sono i benefici per i bambini in particolare e anche per le neo mamme.

Si possono salvare fino a 820 mila vite di nuovi nati con un’età inferiore ai 5 anni, se la madre allatta il piccolo fin dalla prima ora di vita. La stima non si riferisce soltanto ai Paesi in via di sviluppo, ma anche a quelli industrializzati, in quanto i vantaggi che si hanno si ripercuotono nel corso dell’intera vita.

Oltre a rafforzare il sistema immunitario ancora immaturo, favoriscono un migliore quoziente intellettivo e questo si riflette sulla carriera scolastica e su un potenziale miglioramento del tenore di vita in età adulta.

Per la mamma significa ridurre la predisposizione al cancro della mammella e per questo i 2 enti che operano a livello planetario promuovono tale pratica e raccomandano di continuarla quanto più possibile.

Salvare la vita dei bambini sotto i 5 anni

I punti salienti della guida sono 10 e fanno tutti riferimento a quanto sia positivo il fatto di allattare al seno il proprio bambino.

Si parla di iniziare fin da subito, entro un’ora dalla nascita, in quanto il latte della mamma contiene quegli anticorpi necessari ad affrontare questo momento così delicato. Il neonato è, infatti, più esposto a infezioni e si riesce ad arginare la mortalità infantile.

Nella guida si consiglia di portare avanti l’allattamento almeno fino al compimento del secondo anno di vita.

Allattare al seno significa inoltre  ridurre i costi per eventuali cure ridimensionando il carico economico che grava non solo sulle famiglie, ma anche sugli ospedali e sui governi.

Le stesse strutture sanitarie secondo la guida non servono soltanto a offrire delle cure, ma a promuovere sia l’educazione dei genitori alla pratica dell’allattamento al seno che a fornire informazioni utili.

La prima che si raccomanda è quella di evitare i sostituti del latte e di non somministrare al neonato nessun altro tipo di liquido.

In tal senso le madri devono essere informate anche sull’uso delle tettarelle e del ciuccio e sulle controindicazioni. Nello stesso tempo devono essere indirizzate a come si allatta il bambino nel modo più giusto e sereno, promuovendo fin da subito il contatto tra madre e figlio. Per questo devono rimanere quanto più vicini possibile durante tutto l’arco della giornata.

La guida sull'allattamento al seno di Oms e Unicef

I benefici del latte materno

Oltre a rinforzare il sistema immunitario, un bambino allattato al seno della madre dimostra un quoziente intellettivo più elevato, quindi è favorito nello studio e nell’aspettativa di un lavoro migliore da adulto.

Non è esposto alla malnutrizione e può difendersi da infezioni e patologie gastrointestinali potenzialmente fatali.

I bambini allattati al seno sono anche meno predisposti all’obesità e ricevono più della metà dell’energia necessaria da questo alimento nei primi 2 anni di vita.

Sostenere l’allattamento al seno significa salvare migliaia di vite attraverso la promozione, l’educazione e l’informazione su un alimento indispensabile alla crescita.

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