I danni del ciuccio, nuovi studi li evidenziano

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Il ciuccio, da diverso tempo, è oggetto di grandi polemiche. Le mamme si dividono a favore o contro, le sostenitrici dell’allattamento al seno lo mettono al bando, alcune mamme invece trovano che sia una vera manna  quando il bambino piange e che dia consolazione in diversi casi.  Sui danni del ciuccio, ma anche delle tettarelle del biberon, ci sono diversi studi all’attivo. Eppure che alla lunga questo oggetto che, effettivamente, sa di “tappo”, sia dannoso soprattutto dal punto di vista ortodontico, è risaputo. Mettiamo dei paletti, da nessuna parte troverete scritto che dare il ciuccio una volta ogni tanto rovinerà il palato del vostro bambino, e difatti non funziona così. Ponetevi però il problema se vostro figlio a 5 anni lo prende ancora con una certa frequenza.

Ma i nuovi studi però si soffermano sulla valenza psicologica dell’oggetto. La ricerca è stata pubblicata su una rivista scientifica, la Basic and Applied Social Psycology. Lo studio è stato effettuato su 29 donne (non certo un campione enorme) che poste davanti a immagini di bambini con e senza ciuccio hanno provato determinate emozioni che puntualmente sono state registrate da speciali elettrodi posizionati dai ricercatori. Ebbene, il risultato è sbalorditivo: infatti i bambini col ciuccio hanno avuto un minor impatto sulle donne che, sempre secondo la ricerca, avrebbero interpretato la mimica facciale dei bambini col ciuccio come orientata verso segnali di tristezza.

La deduzione è che il ciuccio sarebbe un ostacolo per il corretto sviluppo del rapporto tra madre e figlio riducendo l’empatia tra i due. Ora, poiché non si tratta di uno studio effettuato su un campione sufficientemente ampio di donne, la credibilità potrebbe essere “interpretativa”. Resta invece indiscutibile l’effetto che il ciuccio ha sull’allattamento se questo viene proposto nelle prime settimane di vita del piccolo. Usarlo o meno è una cosa che ciascuna mamma dovrà valutare, anche in virtù del fatto che questo è stato sponsorizzato a lungo come oggetto che aiuta a prevenire la sids, salvo poi scoprire magagne che riguardano un’azienda che li produce e gli studi a riguardo, ma quel che resta è che si tratta di un oggetto del quale si può benissimo fare a meno.

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