Vitamine e integratori, nutrienti fondamentali per il bambino

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Vitamine e sali minerali, taluni dei quali vanno somministrati sin dai primi giorni di vita, sono fondamentali per garantire al piccolo tutti i nutrienti di cui necessita e il giusto equilibrio psico-fisico. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali funzioni di questi integratori e con quali modalità devono essere assunti.

Vitamine e integratori per i bambini: tutto quello che c’è da sapere

Vitamina D: questa vitamina è fondamentale per il processo di ossificazione del neonato e per la chiusura della fontanella, in quanto favorisce l’assorbimento del calcio. L’integrazione della vitamina D è assolutamente necessaria, in quanto la sua produzione è legata all’esposizione al sole senza filtri, cosa impensabile per un neonato.

Ricordiamo che essa va somministrata sin dai primi giorni di vita.

Vitamina K: questa vitamina favorisce il processo di coagulazione del sangue e, di conseguenza, è necessaria sin dalla nascita, al fine di prevenire la patologia emorragica precoce.

Se ne consiglia la somministrazione fino al terzo mese, in quanto in questo periodo potrebbe manifestarsi una malattia emorragica tardiva.

Ferro e zinco: l’integrazione di questi minerali è essenziale nei primi due anni di vita del bambino, in quanto essi contribuiscono allo sviluppo strutturale e al rafforzamento del sistema immunitario. A tal proposito va rilevato che, soprattutto in occidente, si tende a proporre al piccolo un regime alimentare caratterizzato da un apporto insufficiente di acidi grassi polinsaturi e dei minerali in oggetto, mettendo a rischio il suo stesso benessere.

Bisogna assumere questi minerali sotto forma di cibo (pesce, legumi, frutta) o, in caso si carenza, sotto forma di integratori, a partire dal momento dello svezzamento.

Fluoro: la somministrazione di goccine di fluoro è essenziale per la prevenzione della carie dentale. Il bambino dovrebbe assumerle dal primo mese di vita fino ai tre anni di età. Nel caso in cui il piccolo sia allattato al seno può anche assumerlo la mamma, che poi glielo trasmetterà col latte materno.

 

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