Pericolo trombosi: consapevolezza e prevenzione

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trombosi in gravidanza

Negli ultimi decenni, complice una maggiore informazione e la presenza costante di campagne di sensibilizzazione, gli italiani hanno imparato che prevenire è meglio che curare. La parola chiave per stare bene e vivere a lungo è prevenzione. Purtroppo però ancora oggi, molte donne ignorano la gravità di diverse patologie, una di queste è la trombosi.

I sintomi della trombosi

Sebbene non faccia troppo notizia, colpisce con frequenza le donne, specialmente le over 40. Secondo alcuni dati diffusi dall’ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi, solo una donna su 3 sa cosa sia e come prevenire la trombosi, sebbene la sua incidenza sia addirittura maggiore dei tumori.

Con la formazione di coaguli nelle vene o nelle arterie, la trombosi porta l’occlusione delle stesse aumentando sensibilmente il rischio di infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari. Inoltre, il rischio di trombosi aumenta con le terapie ormonali, ad esempio quelle a base in menopausa.

Naturalmente, la trombosi è una malattia che, con le dovute precauzioni, si può prevenire: uno stile di vita sano e attivo, lontano dai soliti vizi (bacco e tabacco, su tutti) è sicuramente il primo passo per contrastare in maniera sensibile la trombosi.

Trombosi in gravidanza

Una menzione particolare sicuramente la merita la trombosi in gravidanza: durante la gestazione, le possibilità di trombosi aumentano sensibilmente e, per questo, è molto importante riconoscere per tempo i sintomi, come i crampi o i dolori a una gamba. In questi casi, si può procedere tramite un semplice test, come l’eco-doppler, ad accertare tempestivamente la trombosi e, con una diagnosi precoce della presenza di coaguli o trombi, è possibile ridurre le probabilità di conseguenze ben più serie.

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