Trattamenti con haloterapia: cautela per i bimbi

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L’haloterapia è una pratica terapeutica che si sta diffondendo sempre di più come “cura naturale” per diverse problematiche che possono colpire l’apparato respiratorio e la pelle. Se gli effetti benefici sono abbastanza chiari per gli adulti, si nutrono alcuni dubbi circa la reale efficacia dei trattamenti in età pediatrica.

Haloterapia per i bambini

Sicuramente, l’haloterapia deve essere evitata da soggetti che soffrono di patologie respiratorie, come ad esempio l’asma. In generale, viene spesso consigliata come cura non invasiva e dai grandi vantaggi terapeutici, tanto da essere sempre più diffusa, ed ormai consigliata anche per i bambini.

Tuttavia, non vi è alcuna evidenza scientifica di benefici in età pediatrica e anche la letteratura medica non da alcun riscontro al riguardo. Il fatto di inalare in un tempo molto ristretto le sostanze presenti nelle grotte di sale potrebbe causare qualche problema, vista la loro alta concentrazione. Prima di qualsiasi trattamento per i più piccoli, è bene consultare il proprio pediatra o medico di fiducia.

Caratteristiche della haloterapia

L’haloterapia è conosciuta anche come terapia in grotte di sale o terme di sale: si basa sulla inalazione di vapori concentrati di sodio cloruro (sale) al fine di trattare in modo naturale disturbi dell’apparato respiratorio e problemi dermatologici. Con sedute singole di 30-45 minuti si parla di benefici pari ad un periodo di tre giorni di aria di mare.

I trattamenti vengono eseguiti in stanze ricoperte di salgemma sulle pareti e sul pavimento: grazie ad appositi diffusori si ricrea l’ambiente tipico delle grotte saline, con il giusto livello di umidità. Le cure hanno mostrato dei buoni risultati per gli adulti e sono ora in fase di sperimentazione anche per i bambini.

In particolare, ad esempio, il reparto di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario di Bari sta sperimentando una stanza con tutte le caratteristiche dell’haloterapia (chiamata Aerosal), per trattare l’ipertrofia di adenoidi e tonsille e le patologie ad essa collegate in età pediatrica.

Con il tempo sarà dunque possibile avere risultati più sicuri, senza i dubbi legati a difetti di metodo nell’esecuzione del trattamento o alla scarsa numerosità del campione analizzato.

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Cura del bambino

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