Quando il parto diventa un abuso: storie di violenza ostetrica

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violenza ostetrica #bastatacere

Ho provato sconforto e indignazione quando ho letto della lettera di denuncia di una donna che all’ospedale Cardarelli di Napoli ha ricevuto un trattamento a dir poco vergognoso durante il parto.

Vessata in uno dei momenti più delicati della sua vita ha deciso di non restare in silenzio e ha messo nero su bianco quanto accadutole.

La vicenda della neomamma

Ripercorriamo insieme, velocemente, il calvario della donna descritto nella lettera.

La donna arriva in ospedale con le contrazioni. Dopo essere stata accolta da una dottoressa gentile e professionale, al cambio turno la sgradevole sorpresa di quella che dovrebbe essere un’ostetrica, che la tratta quasi fosse carne da macello. Forzata a camminare dopo che le si sono rotte le acque, insultata durante il travaglio con frasi volgari e denigrata anche in seguito a una emorragia. Come se non bastasse, ignorata per tutta la notte.

La donna però, una biologa che ha partorito la sua seconda bambina, non ci è stata. È per questo che ha deciso di scrivere questa lettera di denuncia, per semplificare anche il percorso di chi verrà dopo di lei. 

L’ospedale ha aperto un’indagine interna

La risposta del direttore è stata repentina e molto ferma: ha subito disposto un’indagine interna per accertare le responsabilità mentre il primario afferma:

Non ci possono essere giustificazioni. Sui pazienti non possono pesare le condizioni di lavoro. Non lo accetto. Non è sufficiente una prestazione sanitaria tecnicamente corretta, ma è necessario costruire un rapporto diretto col degente che è prima di tutto una persona.

Una proposta di legge contro la violenza ostetrica

Non a caso il deputato Zaccagnini, qualche tempo fa, ha presentato una proposta di legge contro la violenza ostetrica, perché sono ancora troppe le donne che la subiscono credendo, peraltro, che il trattamento loro riservato sia normale.

Dispiace inoltre pensare che, come sempre accade, a causa di pochi che non svolgono bene il proprio mestiere è spesso tutta la categoria a rimetterci.

Allora rilanciamo l’hashtag: #bastatacere.

La denuncia di atti denigratori e umilianti è sempre dovuta per tutelare le mamme che verranno dopo di noi.

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Travaglio e parto

Commenti

  • Hai tempo 10 anni per farlo

    Roberta Cruccas Roberta Cruccas 29 agosto 2017 22:24 Rispondi
  • Ho partorito anche io in quell’ospedale e non mi meraviglia affatto ciò che ha denunciato questa donna. In più hanno regole assurde al nido tuo figlio è sotto sequestro in pratica!!

    Alejandra Sarra Alejandra Sarra 29 agosto 2017 22:28 Rispondi
  • Che stronze

    Bruna Kodra Bruna Kodra 29 agosto 2017 22:54 Rispondi
  • A me mi hanno fatto mangiare prima di salire in sala parto mi si erano rotte le acque alle tre di notte…..vado in ospedale facevo fatica a camminare per le contrazioni e per la pubalgia…….una infermeria mi fa:”su si sbrighi dobbiamo salire in sala parto”e io nn riuscivo a camminare r dovevo vomitare perché avevo mangiato e mi fa “nn mi dica che devo prendergli la sedia?” PER FORTUNA l ostetrica è stata bravissimaaaa nn la dimenticherò maiik DEBORAH cn H mi disse mi chiamo……:-)

    Patrizia Giammarino Patrizia Giammarino 29 agosto 2017 23:03 Rispondi
  • Io ho partorito con anestesista che mi diceva che ero grossa e che non dovevo più mangiare ne pasta ne pane che i bimbi vogliono le mamme magre! Ha continuato per tutto il cesareo e mentre mi portavano in camera! Meno male che almeno c’erano gli infermieri simpatici! A parte lui ho avuto un bel parto per fortuna

    Nicky De Giosa Nicky De Giosa 29 agosto 2017 23:59 Rispondi
    • Da mandarli in galera

      Giovanna Morabito Giovanna Morabito 30 agosto 2017 13:19 Rispondi
    • Credimi per il rispetto che ho per il mio ginecologo che purtroppo avendo partorito d’urgenza non c’era non ho fatto denuncia

      Nicky De Giosa Nicky De Giosa 30 agosto 2017 13:23 Rispondi
  • Come si fa?

    Valeria Palminteri Valeria Palminteri 30 agosto 2017 0:22 Rispondi
  • Poverina ai sono medici e ostretiche che non sono degni del nome che portano senza un briciolo di umanità

    Giovanna Morabito Giovanna Morabito 30 agosto 2017 13:18 Rispondi
  • Cristina Camona

    Alessandra Angioni Alessandra Angioni 30 agosto 2017 13:45 Rispondi
  • A me hanno fatto l’episiotomia senza dirmi niente e senza anestesia!ho urlato di più per il dolore che mi ha provocato l’ostetrica tagliandomi a carne viva che per I dolori del parto!!

    Alessandra Bergamo Alessandra Bergamo 30 agosto 2017 14:58 Rispondi
    • Inoltre lo sai che senza il tuo consenso non avrebbero potuto farla? In quanto guarisce prima una lacerazione naturale che un taglio provocato da altri fattori

      Cima Di Rapa Cima Di Rapa 31 agosto 2017 14:37 Rispondi

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