Parto cesareo dolce: i pro e i contro

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parto cesareo dolce

Il parto cesareo è una pratica ancora troppo diffusa, spesso abusata e in ogni caso molto discussa. Il tc, come viene chiamato quasi in modo confidenziale dalle donne, è utilissimo in caso di reale necessità, ma che purtroppo, per quanto riguarda l’avvio dell’allattamento e il post operatorio per la donna può causare diversi problemi, poiché si tratta a tutti gli effetti di un intervento chirurgico. Ma non solo, anche l’imprinting della relazione madre-figlio subisce qualche scossone, per non parlare poi degli effetti collaterali dell’anestesia anche sul neonato. E allora ben venga questo intervento quando veramente non se ne può fare a meno, ma senza abusarne come accade in tantissimi ospedali nel nostro Paese.

Il parto cesareo dolce

C’è però un ospedale a Milano, il Luigi Sacco, dove in caso sia necessario praticare un parto cesareo, si può optare per il parto cesareo dolce. Di che si tratta? Sempre di un intervento da fare in anestesia locale, ma al quale possono assistere mamma e papà. Tecnicamente non cambia nulla per quanto riguarda la tipologia di intervento. Quello che cambia è che una volta estratto il bambino dal ventre materno, sia la mamma che il papà possono vederlo subito e che il bimbo viene messo subito a contatto con la pelle della mamma. In un normale taglio cesareo, invece, è già tanto se la mamma riesce a vederlo per alcuni secondi. Se poi tutto procede secondo la norma, il papà può stare da subito col bambino, mentre la mamma resta a disposizione di medici per completare le fasi finali dell’intervento.

Parto cesareo: quando viene programmato?

Ovviamente non si tratta di un elogio a questo tipo di parto, ma solo un’informazione ulteriore per chi dovesse trovarsi nella condizione di doverlo programmare. Ci sono diversi casi infatti in cui per questioni di salute della mamma o del nascituro questo viene programmato. Non è invece indispensabile dopo un primo intervento. Se quindi si è già subito un taglio cesareo non è più la prassi farne un altro, si può provare con la nascita naturale, il VBAC.

Pro e contro del parto cesareo dolce

In buona sostanza quindi, i pro di questa tipologia di nascita sono che il contatto col neonato avviene fin dal primo istante e che anche il papà può entrare in sala operatoria. I contro sono esattamente gli stessi di un normale cesareo. Alcune risentono parecchio e per molto tempo dell’intervento, con dolori nel basso ventre. Per quanto riguarda la cicatrice, questa comporta i medesimi disagi del taglio cesareo tradizionale. Non da ultimo il problema dell’anestesia, che entra in circolo attraverso il cordone ombelicale anche nell’organismo del bimbo che, sovente, resta insonnolito per un paio di giorni.

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Travaglio e parto

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