Post parto cesareo: come curare la lombalgia

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Lombalgia post parto cesareo

Dopo un parto nessuna donna è più la stessa, non solo per una questione fisica, ma per una differente percezione della realtà sensibile una volta che il proprio piccolo viene al mondo. Nel caso del parto con taglio cesareo però ci sono ulteriori complicazioni con le quale doversi destreggiare mentre si avvia l’allattamento e si cerca di prendere in mano la situazione. Tra i vari disagi che un taglio cesareo può comportare ce n’è uno alquanto frequente e fastidioso, la lombalgia, o più comunemente detta mal di schiena.

I sintomi della lombalgia

Oltre il 40% delle persone soffre di lombalgia. I sintomi si presentano con dolorose fitte alla schiena, fitte che, a seconda della durata, consentono di classificare la lombalgia in differenti tipologie. Se la durata è solo di pochi giorni o poche settimane, si tratta di lombalgia acuta, dovuta probabilmente a un movimento brusco, o a un colpo di freddo. Se perdura per alcuni mesi, allora si tratta di lombalgia subcronica, in questo caso si dovrebbero fare diverse indagini per capire quale ne sia la causa. La lombalgia classificata come cronica dura parecchi mesi, in questo caso è certo che vi è qualche disturbo che la causa, come appunto il taglio cesareo.

La cicatrice va curata

La cicatrice lasciata da un taglio cesareo non è solo una questione di estetica, ma anche di salute. In troppe non sanno che, infatti, proprio la cicatrice può essere la causa di lombalgia. Il perché lo si spiega col fatto che si creano delle zone di fissazione, come una sorta di “torsione dei tessuti” che costringono il bacino alla rotazione causando la lombalgia, anche se non vi sono infiammazioni. Per evitare tutta una serie di fastidiosi problemi, è quindi necessario prevenire i disturbi. Il modo migliore è quello di trattare direttamente la cicatrice tramite massaggi manuali, come da un’osteopata, per elasticizzare la zona.

Anche la schiena va curata

Una volta che la cicatrice sarà stata trattata opportunamente, si dovrà agire anche sulla schiena in modo da eradicare la lombalgia. Anche in questo caso si può ricorrere a un’osteopata o a un fisioterapista o posturologo che applicheranno il trattamento più indicato per ciascuna situazione.

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