Malformazioni uterine: ecco le più comuni

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L’utero è l’organo indispensabile per portare avanti la gravidanza: a volte però alcune sue conformazioni particolari possono essere di ostacolo, rendendola più complessa. Si chiamano malformazioni uterine: scopriamo insieme quali sono.

Le malformazioni uterine più comuni

  • Utero setto: in questo caso i due corni sono fusi insieme e sussiste una membrana che va a dividere l’utero stesso in due parti. Il problema, al momento dell’impianto, è che l’embrione non ha spazio e nutrimento a sufficienza, e questo porta ad aborti ripetuti. È semplice però intervenire: sarà sufficiente un’operazione per eliminare le membrane e unire le cavità. Con trenta minuti, si eliminerà ogni ostacolo alla gravidanza.
  • Utero doppio: invece di un avere un unico utero, i corni di Muller sono cresciuti in maniera indipendente, dando il via proprio a due uteri. In questo caso non ci sono problemi di concepimento o nel portare avanti la gravidanza, ma probabilmente bisognerà pensare ad effettuare un cerchiaggio.
  • Utero unicorne: a differenza del caso precedente, qui si è sviluppato solo un corno: quindi l’utero ha la metà delle dimensioni che dovrebbe avere. È più difficile che la gravidanza inizi, e ci sono maggiori possibilità di aborto, ma se ben seguite da un ginecologo è comunque possibile portarla a termine.
  • Utero bicorne: in questo caso i corni di Muller non si sono fusi e la cavità uterina è doppia, anche se vagina, collo dell’utero e tutto il resto sono normali. In genere i corni sono di dimensioni differenti, ma almeno uno dei due è abbastanza grande per accogliere l’impianto dell’embrione. Se però ci sono già stati diversi aborti, allora potrebbe essere il caso di sottoporsi ad un piccolo intervento per eliminare le divisioni e dare maggiore spazio al bambino.

E l’utero retroverso, retroflesso o retroverso flesso? Tranquille, qui siamo nella più assoluta normalità: nessun problema per le gravidanze e per il parto.

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