“Lascia che si sporchi”: il libro per le mamme maniache dell’igiene

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lascia che si sporchi

Quando nostro figlio si sporca, noi mamme riusciamo ad essere più veloci dei germi con i quali entra in contatto, perché in men che non si dica il bimbo ha già le mani infilate nel lavandino, cosparse di sapone antibatterico.

Un libro ora ci insegna che in fondo in fondo sporcarsi un po’ non fa tanto male

Gli scienziati tranquillizzano: “Lascia che si sporchi”

Spesso le neomamme si creano moltissimi problemi su quante volte sterilizzare il biberon, sul tipo di detersivo da utilizzare per lavare i vestitini del bambino, su quante volte fargli il bagnetto e così via.

Soprattutto se si tratta del primo figlio, basta che il calzino del pupo cada dallo stendibiancheria per gettare la mamma nello sconforto e ricordarle che deve lavarlo di nuovo!

Se anche voi fate parte del folto gruppo delle mamme batterio-fobico, “Lascia che si sporchi” è il libro perfetto per voi perché non è il solito manualetto scritto a cuore aperto da una madre come tante. Gli autori di queste divertenti quanto interessanti pagine sono due genitori “un po’ speciali”, B.Brett Finlay e Marie-Claire Arrieta, di professione scienziati.

Non tutti i microbi sono cattivi

Stando alle ultime scoperte della medicina, i microbi svolgono un ruolo di primaria importanza nel benessere dell’individuo e solo un numero ridotto di specie microbiche è realmente veicolo di malattie.

Tuttavia, rispetto a un adulto, un bambino molto piccolo è più esposto a germi e batteri perché ha spesso l’abitudine di mettere in bocca qualsiasi cosa gli passi davanti e abbia un aspetto curioso o appetibile. Le ovvie conseguenze sono che i bambini vanno incontro a maggiori infezioni rispetto agli adulti; tuttavia, è anche vero che in questa maniera i piccini allenano il loro sistema immunitario, fortificandolo contro eventuali attacchi futuri.

Attenzione però: la finalità di questo libro non è quella di celebrare lo sporco ma solo di tranquillizzare tutti i genitori sul modo corretto di affrontare la questione della pulizia, lasciando i loro piccoli liberi di stare all’aperto, sporcarsi e giocare.

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