La scelta del nome: quelli storici

La scelta del nome di battesimo dei nostri figli non è assolutamente un dettaglio, anzi. Si tratta di una grandissima responsabilità che grava su tutti i genitori: eleggere un insieme di lettere che, per tutta la vita, identificheranno il proprio figlio. Le “filosofie” su come scegliere il nome adatto per i propri figli sono diverse: c’è chi preferisce quelli corti, chi stranieri, chi quelli di importanti vip del momento e chi, invece, punta sulla classicità e, in particolare, sui nomi storici.

Senza tempo e pieni di fascino, i nomi storici per bambini sono davvero tanti. Per i maschietti, si va dai classicissimi Carlo ed Edoardo, nomi appartenuti a numerosi re e imperatori del passato (pensiamo, ad esempio, a Carlo Magno e Edoardo VIII di Inghilterra), ma ancora in voga nelle corti reali moderne (sia Carlo che Edoardo sono due figli di Elisabetta II di Inghilterra).
Nell’ambito dei guerrieri, fra i più importanti troviamo Alessandro, ispirato al grande condottiero macedone – considerato il numero 1 dei signori della guerra – e Cesare, in onore di Caio Giulio Cesare, condottiero e statista romano.
Per chi, invece, vorrebbe bambini dal marcato talento creativo, sono sempre in voga Michelangelo, Raffaello e Leonardo, in onore dei più grandi geni del Rinascimento.

Per le bambine, invece, la storia ha immortalato i nomi di Eva, la prima donna sulla Terra secondo la Bibbia, Isabella (come moltissime regine spagnole e anche Isabella d’Este, signora di Mantova ai tempi dei Gonzaga), Matilde (come Matilde di Canossa, una delle donne più influenti del Medioevo italiano). Fra i nomi delle regine del passato più famose troviamo sia Vittoria che Elisabetta (entrambi i nomi sono appartenuti alle più importanti donne regnanti in Gran Bretagna), ma anche il classico, ma senza tempo, Maria Antonietta.

Insomma, di alternative per i nostri figli di nomi storici non mancano di certo. Voi mettereste (o avete messo) un nome storico al vostro bambino?

Valentina
Valentina

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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